mercoledì 31 maggio 2017

Influssi luciferici, arimanici, asurici (Conferenza di Rudolf Steiner del 1909)


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Oggi ci occuperemo del quesito che cosa effettivamente l’uomo d’oggi possieda con la scienza dello spirito, così come essa è intesa qui; e precisamente cercheremo di rispondere a tale quesito fondandoci sulle così diverse nozioni che abbiamo imparato a conoscere soprattutto nel corso delle conferenze dello scorso inverno.

A tutta prima potrebbe sembrare che questo scienza dello spirito sia una concezione come tante altre oggi.

Si potrebbe pensare: gli enigmi dell’esistenza ci sono, gli uomini cercano coi più diversi mezzi a loro disposizione, sia su vie religiose che scientifiche, di risolvere questi enigmi; o, come si suol dire, gli uomini cercano in tal modo di soddisfare il loro anelito di conoscenza, la loro brama di sapere.

La scienza dello spirito potrebbe dunque essere intesa allo stesso modo delle altre attuali concezioni, si chiamino materialismo, monismo, spiritualismo, idealismo, realismo o altro; potrebbe essere intesa come s’intendono oggi le altre concezioni, come qualcosa cioè che ha da soddisfare solo la brama di conoscere.

Così però non è: bensì grazie alle acquisizioni della scienza dello spirito, l’uomo ha un concreto e continuo patrimonio per la vita, che non soltanto soddisfa i suoi pensieri e le sue esigenze di conoscenza, ma che è un fattore reale della vita stessa.

Se vogliamo comprendere ciò, dobbiamo riferirci oggi a qualcos’altro.

Dobbiamo presentare alla nostra animo il corso dell’evoluzione dell’umanità da un punto di vista ben preciso.

Già altre volte l’abbiamo fatto: ma oggi cercheremo di farlo anche da un altro punto di vista.

Abbiamo spesso guardato indietro ai tempi che hanno preceduto il grande diluvio atlantico, ai tempi in cui i nostri antenati ossia le nostre stesse anime nei corpi dei nostri antenati vivevano nell’antico continente atlantico situato fra Europa, Africa e America.

Abbiamo guardato indietro a tempi ancora più antichi, che designiamo come i tempi lemurici, nei quali le anime umane che oggi sono incarnate stavano ad un livello d’esistenza assai inferiore all’attuale.

Cercheremo ancora una volta oggi di risalire a quell’antica epoca.

Per cominciare diremo: l’uomo ha conseguito il suo gradino attuale nella sfera del sentimento, della volontà, dell’intelligenza, e perfino nell’ambito della sua figura, inquantoché a dar forma all’esistenza terrestre hanno cooperato quelle entità spirituali che nell’universo sono superiori all’uomo.

Abbiamo più volte descritto quali entità spirituali abbiano contribuito a ciò.

Abbiamo parlato degli spiriti che chiamiamo i troni, degli spiriti della saggezza, degli spiriti del movimento, della forma, della personalità e così via.

Sono questi i grandi artefici ed architetti dell’esistenza: sono queste le entità che passo per passo hanno fatto progredire il nostro genere umano fino al punto attuale dell’esistenza.

Oggi però dobbiamo anche chiaramente rappresentarci che anche altre entità e altri spiriti sono intervenuti, oltre a quelli che hanno fatto progredire l’evoluzione umana.

Sono in certo modo intervenute determinate entità spirituali che si contrappongono come nemiche alla potenze spirituali del progresso.

E possiamo indicare per ognuno dei periodi evolutivi sia per il periodo lemurico, sia per l’atlantico, sia anche per il postatlantico in cui viviamo oggi, quali sono le entità spirituali che hanno per così dire ostacolato l’evoluzione quali sono le entità spirituali che si sono contrapposte come nemiche alle entità che intendono solo far progredire l’umanità.

Nell’epoca lemurica, la prima dell’esistenza terrestre di cui oggi ci occupiamo, si sono immesse nell’evoluzione umana le entità luciferiche.

Esse si sono in certo senso contrapposte come nemiche alle potenze che allora intendevano soltanto far progredire l’uomo.

Nell’epoca atlantica si sono contrapposti come nemici alle potenze regolari quegli spiriti che possiamo designare come arimanici o anche mefistofelici.

Gli spiriti arimanici, gli spiriti mefistofelici sono quelli che propriamente (se si prendono i nomi con esattezza) vengono chiamati dalla concezione medioevale gli spiriti di Satana, da non confondersi con Lucifero.

Nell’epoca nostra, ad ostacolare il cammino delle entità spirituali regolari interverranno via via anche altre entità.

Ne parleremo più avanti.

Prima di tutto dobbiamo chiederci quale sia effettivamente stata l’azione degli spiriti luciferici nell’antica epoca lemurica.

Cercheremo oggi di considerare tutto ciò da un punto di vista ben determinato.

Effettivamente, dove si sono intromessi nell’antica epoca lemurica gli spiriti luciferici? Lo comprenderete nel miglior modo se considererete ancora una volta come l’uomo si sia evoluto.

Vi è noto che sull’antico Saturno l’uomo si è evoluto inquantoché i troni hanno effuso la loro propria sostanza, ed è stata data così la prima disposizione al corpo fisico umano.

Vi è noto che poi gli spiriti della saggezza, sull’antico Sole, hanno impresso all’uomo il corpo eterico o vitale.

Poi, dopo l’evoluzione dell’antica Luna durante la quale ad opera degli spiriti del movimento è stato posto il germe del corpo astrale, è toccato agli spiriti della forma di dare sulla nostra terra all’uomo l’io, affinché distinguendosi dal proprio ambiente, l’uomo potesse in certo modo diventare un essere autonomo.

Ma se anche, grazie agli spiriti della forma, l’uomo fosse diventato un essere autonomo nei confronti del mondo esterno, nei confronti di quanto lo circonda sulla terra, mai ad opera degli spiriti della forma egli sarebbe diventato un essere autonomo nei confronti di quegli spiriti stessi; egli sarebbe rimasto dipendente da loro, sarebbe stato guidato e diretto totalmente da loro.

E che ciò non sia avvenuto, è dovuto all’azione, in certo senso perfino benefica, delle entità luciferiche che nell’epoca lemurica si sono contrapposte agli spiriti della forma.

Queste entità luciferiche hanno dato all’uomo la speranza della libertà; d’altra parte gli hanno anche dato la possibilità del male, la possibilità di cadere nelle passioni e nelle brame sensuali.

E a che cosa in sostanza si sono appigliati gli spiriti luciferici? Si sono appiglianti a ciò che c’era già e precisamente a ciò che per ultima era stato dato all’uomo, al corpo astrale che era allora in un certo senso l’elemento più interiore dell’uomo.

Lì essi si sono stabiliti, del corpo astrale essi si sono impadroniti.

Altrimenti, se cioè le entità luciferiche non fossero intervenute, del corpo astrale si sarebbero impadroniti soltanto gli spiriti della forma; e gli avrebbero impresso quelle forze che conferiscono all’uomo il volto umano, quelle forme che appunto avrebbero reso l’uomo immagine degli dei, immagine degli spiriti della forma.

Tutto ciò si sarebbe attuato per l’uomo; ma l’uomo sarebbe rimasto dipendente dagli spiriti della forma durante tutta la vita e per tutta l’eternità.

Le entità luciferiche, dunque, si sono per così dire insinuate nel corpo astrale; per cui da allora, in questo corpo, hanno agito due tipi di entità: quelle che spingono l’uomo in avanti, e quelle che invece ostacolano l’uomo nel suo incondizionato progresso e che hanno in compenso rinsaldato interiormente la sua indipendenza.

Se le entità luciferiche non fossero intervenute, l’uomo, quanto al corpo astrale, sarebbe rimasto in condizione di innocenza e di purezza.

In lui non sarebbe subentrata nessuna passionalità a fargli bramare ciò che solo sulla terra egli può trovare.

Le entità luciferiche hanno reso per così dire più grossolane, più basse le passioni, gli istinti, le brame.

Se le entità luciferiche non fossero intervenute, l’uomo sarebbe rimasto nella condizione di avere una continua nostalgia per la sua patria, per il regno spirituale da cui è disceso.

Non avrebbe trovato piacere nelle cose che lo circondano sulla terra; gli sarebbe stato impossibile trovare un interesse per le impressioni che si ricevono in terra.

A questo interesse, a questa brama per le impressioni terrestri egli è pervenuto ad opera degli spiriti luciferici.

Sono essi che lo hanno impigliato nella sfera terrestre pervadendo il suo elemento più interno, il corpo astrale.

E come mai è accaduto che allora l’uomo non abbia del tutto abbandonato gli spiriti della forma o in genere i regni spirituali a lui superiori? Come mai è accaduto che l’uomo non sia totalmente caduto preda dei suoi interessi egoistici e delle sue brame?

Ciò è accaduto perché gli spiriti che fanno progredire l’uomo hanno preso contro tutto ciò le loro misure; hanno cioè compenetrato l’entità umana di qualcosa che altrimenti in questa entità umana non ci sarebbe stato; l’hanno compenetrata di malattia, di dolori, di sofferenze.

Questo è stato il necessario contrappeso alle azioni degli spiriti luciferici.

Gli spiriti luciferici hanno dato all’uomo le brame sensuali; ma contro ciò le entità superiori hanno adottato le loro contromisure: cosicché l’uomo non potè più soggiacere incondizionatamente all’influsso del mondo dei sensi, perché, come conseguenza delle brame e degli interessi per questo mondo, le entità superiori hanno dato origine alle malattie e al dolore; per cui oggi nel mondo ci sono altrettanti dolori e altrettante sofferenze quanti sono gli interessi rivolti meramente al mondo fisico, al mondo sensibile.

Entrambe le cose si tengono assolutamente in equilibrio: non ne esiste nel mondo una più dell’altra; tante brame sensuali, tante passioni, altrettante malattie e sofferenze.

Questa fu, nell’epoca lemurica, l’azione contrapposta degli spiriti luciferici e degli spiriti della forma.

Se gli spiriti luciferici non fossero intervenuti, l’uomo non sarebbe certo disceso così presto nella sfera terrestre.

La sua passionalità, le sue brame per il mondo sensibile, hanno anche fatto sì che i suoi occhi si siano aperti prima del previsto e che egli abbia potuto vedere anticipatamente tutto l’ambito dell’esistenza sensibile.

Se le cose fossero andate regolarmente, ossia conforme agli spiriti del progresso, l’uomo avrebbe veduto il proprio ambiente solo a partire dalla metà dell’epoca atlantica.

Ma in tal caso egli l’avrebbe veduto spiritualmente, e non come lo vede oggi; l’avrebbe veduto in modo che dappertutto esso sarebbe stato l’espressione di entità spirituali.

Invece, essendo l’uomo stato trasposto in anticipo nella sfera terrestre, avendolo le sue brame e i suoi interessi terrestri spiato più in basso, le cose sono andate altrimenti da come era previsto.

Inoltre, in tutto ciò che l’uomo avrebbe potuto vedere e comprendere, si sono immischiati gli spiriti arimanici , quegli spiriti che possiamo anche designare col nome di mefistofelici.

E l’uomo cadde nell’errore, cadde in quello che, solo, potremmo chiamare il peccato cosciente.

Dalla metà dell’epoca atlantica influisce dunque sull’uomo la schiera degli spiriti arimanici.

E a qual fine la schiera degli spiriti arimanici ha tentato l’uomo? L’ha tentato al fine che egli ritenesse solo cosa materiale tutto ciò che esiste nel suo ambiente; al fine che egli non potesse scorgere attraverso tale elemento materiale il vero sostrato della materialità, ossia lo spirituale.

Se in ogni pietra, in ogni pianta, in ogni animale l’uomo avesse veduto lo spirituale, mai egli sarebbe caduto nell’errore e perciò nel male; bensì, se su di lui avessero influito solo gli spiriti del progresso, l’uomo sarebbe stato preservato da tutte le illusioni a cui sempre dovrà soggiacere se si fonderà soltanto sulla testimonianza del mondo dei sensi.

Ebbene, che cosa hanno intrapreso contro questa tentazione, contro l’errore e l’illusione dovuti al mondo dei sensi, le entità spirituali che intendono trattenere l’uomo nella corrente del progresso? Hanno intrapreso questo: che l’uomo concretamente, e questa volta a buona ragione, fosse per così dire trasportato fuori del mondo dei sensi (naturalmente la cosa è avvenuta lentamente e per grado, ma queste ne sono le cause); in tal modo hanno ridato all’uomo la possibilità di portare e realizzare il proprio karma.

Così, se le entità cui spettava di pareggiare la tentazione degli spiriti luciferici hanno portato nel mondo dolori e sofferenze ed anche la morte che vi è connessa, le altre entità invece cui spettava di correggere ciò che nel mondo dei sensi fluisce dall’errore, hanno dato all’uomo la possibilità, attraverso il karma, di mettere da parte ogni errore , di cancellare ogni male da lui introdotto nel mondo.

Infatti che cosa sarebbe successo se l’uomo fosse esclusivamente caduto nel male, nell’errore? In tal caso l’uomo a poco a poco sarebbe diventato, per così dire, una cosa sola col suo errore; e gli sarebbe stato impossibile di progredire; perché con ogni errore, con ogni menzogna, con ogni illusione, noi ostacoliamo la via del progresso.

Noi retrocederemo sempre di tanto nel nostro progresso, quanti saranno gli ostacoli che vi opporremo con l’errore e col peccato; e se non fossimo in condizione di correggere errore e peccato, noi non potremmo in verità aggiungere la meta umana.

Ci sarebbe impossibile raggiungere la meta umana, se non fossero anche all’opera delle forze contrapposte le forze del karma.

Pensate per esempio di aver commesso in una vita un’ingiustizia.

Questa ingiustizia che avete commesso, se restasse così nella vostra vita, non significherebbe se non che il passo in avanti, che altrimenti voi avreste fatto, ora invece l’avete perduto; e con ogni vostro errore perdereste un passo; e state pur tranquilli, molti passi all’indietro verrebbero fatti! Se non gli fosse data la possibilità di sollevarsi al di sopra dell’errore, l’uomo alla fin fine dovrebbe sprofondare totalmente nell’errore.

Per questa ragione dobbiamo sentire il karma come un beneficio.

Che cosa significa questo beneficio per l’uomo? Forse che il karma è qualcosa di cui l’uomo deve aver paura, per cui deve tremare? No; il karma è una potenza per cui l’uomo dovrebbe effettivamente essere grato ai disegni dell’universo.

Il karma ci dice: se hai commesso un errore, Dio non se ne lascia beffeggiare! Quanto hai seminato, tu dovrai raccoglierlo.

Il tuo errore esige che tu lo corregga; e allora l’avrai eliminato dal tuo karma e potrai di nuovo progredire di un tratto!

Senza il karma il nostro progresso nell’evoluzione sarebbe impossibile.

Il karma ci fa il beneficio di dover pareggiare ogni errore, di dover far di nuovo tutti i passi che abbiamo compiuto a ritroso.

Così il karma è subentrato nell’evoluzione come conseguenza dell’influsso di Arimane.

Ed ora procediamo oltre.

Oggi noi ci stiamo avvicinando ad un’epoca in cui altre entità si accosteranno all’uomo, entità che sempre più si insinueranno nel futuro dell’uomo, si intrometteranno nell’evoluzione umana.

Proprio come gli spiriti luciferici sono intervenuti nell’epoca lemurica e gli spiriti arimanici nell’epoca atlantica, proprio così a poco a poco anche nella nostra epoca interverranno nuove entità.

Rendiamoci ben chiaramente conto quali saranno queste entità.

Di quelle entità che sono intervenute nell’epoca lemurica, abbiamo dovuto dire che esse si sono stabilite nel corpo astrale dell’uomo, che hanno fatto scendere nella sfera terrestre i suoi interessi, i suoi impulsi, le sue brame.

Per essere più esatti, dove si sono stabilite le entità luciferiche?

Potrete comprenderlo solo se terrete conto della suddivisione che è data nella mia Teosofia.

Lì è detto che nell’uomo dobbiamo innanzitutto distinguere il suo corpo fisico; poi il suo corpo eterico o vitale; poi il suo corpo astrale o come è detto lì, il corpo senziente o animico.

Se considerate queste tre elementi costitutivi, essi sono appunto quelli che sono stati dati all’uomo prima della sua evoluzione sulla terra.

Quello che noi chiamiamo il corpo fisico, è stato predisposto sull’antico Saturno; quello che chiamiamo il corpo eterico, è stato predisposto sull’antico Sole; e quello che chiamiamo il corpo animico o senziente, è stato predisposto sull’antica Luna.

Ora, qui sulla nostra terra.

a questi tre elementi se ne sono aggiunti via via altri: in primo luogo l’anima senziente, che è propriamente una trasformazione incosciente, una elaborazione incosciente del corpo senziente, entro la quale si è ancorato, si è insinuato, si è insediato Lucifero.

In secondo luogo, grazie alla elaborazione incosciente del corpo eterico, è sorta l’anima razionale .

Maggiori dettagli in proposito si trovano nel mio saggio sull’educazione del bambino.

In questo secondo elemento dell’anima umana, l’anima razionale, ossia nella parte trasformata del corpo eterico, si è insediato Ariane.

Lì dentro egli sta; e conduce l’uomo a falsi giudizi sulla materia, all’errore e al peccato e alla menzogna, a tutto ciò che proviene appunto dalla sfera razionale dell’anima.

Nel fatto che l’uomo per esempio si abbandoni all’illusione della realtà della materia, dobbiamo scorgere il suggerimento di Ariane, di Mefistofele.

In terzo luogo viene l’anima cosciente, che consiste di una elaborazione incosciente del corpo fisico.

Certo vi ricorderete come sia avvenuta questa elaborazione.

Verla la fine dell’epoca atlantica il corpo eterico del capo entrò totalmente nel capo fisico e trasformò a poco a poco il corpo, fino a farlo diventare un’entità cosciente di sé.

A questa inconscia trasformazione del corpo fisico, all’anima cosciente, l’uomo lavora in sostanza ancor oggi.

E nell’epoca che ora verrà, saranno delle entità spirituali denominate gli ASURA che si insinueranno nell’anima cosciente, e perciò in quello che chiamiamo l'Io dell’uomo (perché l'Io sorge nell’anima cosciente).

Gli Asura svilupperanno il male con una forza anche più intensa di quella delle potenze sataniche nell’epoca atlantica o degli spiriti luciferiche nell’epoca lemurica.

Il male che gli spiriti luciferici, insieme al beneficio della libertà hanno arrecato all’uomo, l’uomo lo espierà tutto quanto durante il corso dell’evoluzione terrestre.

Il male che gli spiriti arimanici hanno creato, potrà essere rimosso nel corso del divenire, grazie alla legge karmica.

Ma quel male che sarà arrecato dalle potenze Asuriche, non potrà similmente essere espiato.

Se gli spiriti buoni hanno dato all’uomo dolori e sofferenze, malattie e morte, affinché nonostante la possibilità del male, egli potesse evolversi ulteriormente, se gli spiriti buoni hanno dato, in contrapposizione alle potenze arimaniche, la possibilità del karma, per pareggiare l’errore, non sarà invece altrettanto facile contrapporsi agli spiriti asurici durante il corso dell’esistenza terrestre.

Perché questi spiriti riusciranno ad ottenere che tutto quanto sia da loro afferrato (ed è proprio la zona più profonda ed intima dell’uomo, l’anima cosciente con l'Io) che l'Io dell’uomo si congiunga con la sfera materiale della terra.

Pezzo per pezzo, verranno estirpate dall’io le sue parti; e man mano che gli spiriti asurici si stabiliranno entro l’anima cosciente, l’uomo dovrà lasciare sulla terra, via via, le parti della sua esistenza.

Quanto cade preda delle potenze asuriche è irrevocabilmente perduto.

Non è che l’uomo debba cadere intero in loro mano; ma dallo spirito dell’uomo verranno tagliati fuori ad opera delle potenze asuriche, dei pezzi.

Le potenze asuriche si annunziano nella nostra epoca attraverso lo spirito operante oggi, attraverso lo spirito che vive esclusivamente nella sfera del materiale e nell’oblio di ogni reale entità spirituale e di ogni mondo spirituale.

Potremmo dire: che le potenze asuriche seducano l’uomo, è oggi un fatto ancora piuttosto teorico.

Oggi esse lo adescano in molti modi, facendogli credere che il suo io sia il risultato del mero mondo fisico; lo seducono ad una specie di teorico materialismo.

Ma nel corso ulteriore del divenire (e ciò si annunzia sempre più nelle caotiche passioni della sfera dei sensi, passioni che scendono sulla terra sempre più in basso), esse ottenebreranno lo sguardo dell’uomo nei confronti delle entità spirituali e delle potenze spirituali.

L’uomo non saprà nulla e non vorrà saper più nulla di un mondo spirituale.

Non si limiterà ad insegnare che le più alte idee morali umane sono soltanto sviluppi superiori degli impulsi animali; non si limiterà ad insegnare che il pensiero umano è soltanto una trasformazione di ciò che anche l’animale possiede; non si limiterà ad insegnare che l’uomo è affine all’animale in ciò che concerne la sua figura e che anche tutta la sua entità discende dall’animale; bensì prenderà questa concezione sul serio e vivrà conforme ad essa.

Oggi ancora egli non vive proprio conformandosi al principio secondo il quale l’uomo, con la sua entità, discende dall’animale.

Ma questa idea si farà strada senz’altro, e avrà come conseguenza che, con essa, gli uomini vivranno anche come animali e si sprofonderanno negli istinti e nelle passioni puramente animali.

E in molte cose che qui non è il caso di descrivere, in molte delle selvagge orge di vana sensualità che oggi soprattutto nelle grandi città vanno affermandosi, noi già vediamo risplendere i grotteschi inferni di quegli spiriti che designiamo come asurici.

Torniamo indietro ancora una volta.

Abbiamo detto che sono stati gli spiriti del progresso ad inviare all’uomo sofferenze e dolori ed anche la morte.

Ciò è chiaramente annunziato nella Bibbia: tu partorirai i tuoi figli con dolore! La morte è venuta nel mondo.

Ecco quando è stato destinato all’umanità dalle potenze che si contrappongono alle potenze luciferiche.

E chi ha dato all’uomo il karma? Chi in genere ha dato all’uomo la possibilità che un karma esista? Potrete comprendere quanto diremo ora, se non vi atterrete pedantescamente al concetto terrestre del tempo.

Col concetto terrestre del tempo, l’uomo crede che quanto una volta accade qua o là, abbia un effetto soltanto su ciò che segue.

Ma nel mondo spirituale le cose stanno altrimenti: ciò che accade in un determinato momento, si mostra già prima nei suoi effetti, è già presente prima nei suoi effetti.

Donde proviene il beneficio del karma? Donde propriamente deriva questo beneficio nella nostra evoluzione terrestre? Il karma non deriva, in tutta l’evoluzione, da nessun’altra forza che da quella del Cristo.

Anche se il Cristo è apparso soltanto più tardi, tuttavia da sempre egli è stato presente nella sfera spirituale della terra.

Già negli antichi oracoli atlantici i sacerdoti parlavano della Spirito del Sole, del Cristo.

Nel periodo di civiltà indiano i Santi Risci parlavano di Visva Karman; in Persia Zaratustra parlava di Ahura Mazdao; Hermes parlava di Osiride; e Mosé che preannunziò il Cristo, parlava di quella forza che, grazie al suo nucleo eterno, costituisce un pareggio per tutto quanto è naturale, parlava della forza che vive nell’io sono colui che sono.

Tutti parlavano del Cristo.

Ma dove era possibile trovare il Cristo in quegli antichi tempi? Solo là dove l’occhio spirituale aveva facoltà di guardare, ossia entro il mondo spirituale.

Nel mondo spirituale era sempre possibile trovarlo, ed egli era in quel mondo sempre attivo, e da quel mondo operava.

Egli è colui che, già prima di discendere sulla terra, diede all’uomo la possibilità del karma.

Poi egli stesso comparve sulla terra; e noi sappiamo che cosa sia stato dato all’uomo appunto perché egli comparve sulla terra.

Abbiamo descritto il suo influsso sulla sfera stessa della terra.

Abbiamo parlato del significato dell’evento del Golgota.

Abbiamo detto del suo influsso anche su coloro che quando quell’evento ebbe luogo, non erano incarnati in un corpo terrestre, ma erano nel mondo spirituale.

Sappiamo che nel momento in cui sul Golgota il sangue fluì dalle ferite, lo spirito del Cristo apparve agli Inferi; e abbiamo detto: in quel momento tutto il mondo dello spirito fu come attraversato da un’illuminazione, da un rischiaramento.

In breve, abbiamo detto che la comparsa del Cristo sulla terra è l’evento più importante anche per quel mondo in cui l’uomo vive fra la morte ed una nuova nascita.

Dal Cristo ha origine un’azione assolutamente reale.

Basta chiederci che cosa sarebbe accaduto della terra, se il Cristo non vi fosse apparso.

Potrete misurare tutto il significato per la terra della comparsa del Cristo, dalla contro-immagine di una terra priva di Cristo.

Supponiamo per un momento che il Cristo non sia comparso, che l’evento del Golgota non abbia avuto luogo.

Prima della comparsa del Cristo per le anime degli uomini più progrediti, degli uomini che avevano sviluppato il più profondo interesse per la vita terrestre, era proprio una realtà il detto dei Greci: meglio essere un mendicante sulla terra, che un re nel regno delle ombre.

Perché prima dell’evento del Golgota, nel mondo spirituale, le anime si sentivano sole e avviluppate dalla tenebra.

Per coloro che attraversavano le porte della morte ed entravano nel mondo spirituale, quel mondo non era trasparente in tutta la sua luminosa chiarità.

Ciascuno si sentiva solo, fra lui ed ogni altro si erigeva come un muro.

E ciò avrebbe assunto un grado sempre maggiore.

Gli uomini, nel loro io, si sarebbero induriti, sarebbero stati rimandati totalmente a se stessi, nessuno avrebbe trovato un ponte verso l’altro uomo.

Gli uomini poi si sarebbero reincarnati; e se l’egoismo prima era già grande, ad ogni nuova incarnazione sarebbe diventato sempre più immane.

L’esistenza della terra, nel suo insieme, avrebbe reso l’uomo via via sempre più selvaggiamente egoista.

Sul globo terrestre nessuna possibilità mai vi sarebbe stata per una fraternità per una interiore armonia delle anime: perché, ad ogni passaggio attraverso la sfera spirituale, sarebbero penetrati nell’io influssi sempre più possenti.

Tutto ciò sarebbe avvenuto in una terra senza Cristo.

Che l’uomo a poco a poco possa ritrovare la via che va da anima ad anima, che giunga alla possibilità di effondere su tutta l’umanità la grande forza della fratellanza, è dovuto al fatto che il Cristo è apparso sulla terra, che l’evento del Golgota ha avuto luogo.

Così il Cristo ci si presenta come quella potenza che ha reso possibile all’uomo di sfruttare l’esistenza della terra in modo adeguato, il che significa appunto di configurare nel modo adeguato il karma.

Perché il karma ha da essere dipanato proprio qui sulla terra.

Che nell’esistenza terrestre fisica l’uomo trovi la forza di correggere adeguatamente il suo karma, che abbia la possibilità di uno sviluppo continuo, questo egli lo deve all’azione del Cristo, alla presenza del Cristo nella sfera della terra.

Vediamo dunque che ad attuare il corso dell’evoluzione dell’umanità collaborano le più diverse forze ed entità.

Possiamo adesso scorgere ben chiaramente ciò che prima abbiamo solo potuto accennare genericamente: se il Cristo non fosse, venuto sulla terra, l’uomo si sarebbe sommerso entro l’errore, perché sempre più si sarebbe indurito, sarebbe diventato per così dire una sfera a sé, del tutto chiusa, in sé, e nulla avrebbe saputo delle altre entità.

A questa situazione l’uomo sarebbe stato spinto dall’errore e dal peccato.

Così il Cristo è appunto il portatore di luce che ci conduce fuori dall’errore e dal peccato; e grazie a lui l’uomo è in grado di trovare la sua strada verso l’alto.

Ma ora dobbiamo chiederci: che cosa ha perduto l’uomo discendendo dal mondo spirituale? Che cosa ha perduto impigliandosi, per influsso di Lucifero, nelle brame e nelle passioni, e poi, per influsso di Arimane nell’errore, nell’illusione, nella menzogna? L’uomo ha perduto la visione diretta del mondo spirituale, ha perduto la comprensione per il mondo spirituale.

Che cosa dunque deve l’uomo riconquistare? Deve riconquistare la piena comprensione per il mondo spirituale .

E l’azione del Cristo potrà essere compresa dall’uomo, quale essere autocosciente, solo in quanto egli giunga alla piena comprensione del suo significato.

Certo, la forza del Cristo esiste; non è stato l’uomo a portarla sulla terra.

La forza del Cristo è venuta sulla terra appunto grazie al Cristo.

Grazie al Cristo è stata data all’umanità la possibilità del karma.

Ora però l’uomo, quale essere autocosciente, deve riconoscere la natura del Cristo e il rapporto del Cristo col mondo intero.

Solo in tal modo potrà operare realmente come un io.

Se ora dopo che il Cristo è vissuto sulla terra, l’uomo non si limita a riceverne dentro sé incoscientemente la forza, se non si limita ad essere soddisfatto che il Cristo sia venuto e a credere che egli si curerà del suo progresso e lo redimerà, se l’uomo non si limita a ciò, ma dice: io voglio conoscere che cosa sia il Cristo, come egli sia disceso qui, voglio col mio spirito aver parte all’opera del Cristo - così dicendo che cosa fa l’uomo?

Ricordiamoci che , essendosi gli spiriti luciferici insinuati nel corpo astrale dell’uomo, questi è disceso nel mondo sensibile; e che appunto perciò, da un lato ha potuto soggiacere al male, dall’altro ha anche conseguito la possibilità della libertà autocosciente.

Lucifero sta immerso profondamente nella natura dell’uomo, lo ha per così dire tratto giù sulla terra, lo ha impigliato nell’esistenza della terra.

E avendo Lucifero per primo portato sulla terra le passioni e le brame che risiedono nel corpo astrale, anche Arimane poi ha potuto aver presa sul corpo astrale e sull’anima razionale.

Ma in terra è venuto il Cristo, e con lui quella forza che può di nuovo ricondurre su l’uomo al mondo spirituale.

E ora l’uomo, se vuole, può conoscere il Cristo.

Ora può accumulare in sé tutta la saggezza che occorre per conoscere il Cristo.

E così facendo che cosa produce l’uomo? Qualcosa di prodigioso! Se l’uomo riconosce il Cristo, se veramente accoglie in sé tutta la saggezza necessaria per comprendere che cosa il Cristo sia, allora, mercé la conoscenza del Cristo, egli redime se stesso e insieme redime le entità luciferiche.

Se l’uomo dicesse solo: io mi accontento che il Cristo sia venuto, io mi lascio redimere inconsapevolmente, allora egli non contribuirebbe affatto alla redenzione delle entità luciferiche.

Queste entità che hanno donato all’uomo la libertà, ora gli offrono anche la possibilità di usare questa libertà in modo libero, per comprendere il Cristo.

Così gli spiriti luciferici vengono purificati e purgati nel fuoco del cristianesimo; e quanto di male dagli spiriti luciferici è stato arrecato alla terra, ora viene trasformato da maleficio in beneficio.

La libertà è stata conseguita: verrà però assunta nella sfera spirituale come un beneficio.

Che l’uomo sia in grado di far ciò, che egli possa riconoscere il Cristo, che Lucifero risorga in nuova figura e possa ricongiungersi, quale spirito di bellezza, col Cristo, questo lo disse il Cristo stesso, ancora come una profezia a coloro che gli stavano intorno: voi potete essere illuminati dallo spirito nuovo, dalla Spirito Santo! Lo Spirito Santo altro non è che colui grazie al quale anche si comprende che cosa in sostanza il Cristo abbia compiuto.

Cristo non ha voluto soltanto agire; ha voluto anche essere conosciuto, ha voluto anche essere compreso.

Perciò fa parte della realtà cristiana che agli uomini venga inviato lo spirito ispiratore, lo Spirito Santo.

La pentecoste fa parte spiritualmente della Pasqua, non è da separarsi dalla Pasqua.

Lo Spirito Santo non è altro che lo spirito luciferico risuscitato ed ora assurto a più pura e maggior gloria, lo spirito della conoscenza autonoma, della conoscenza piena di saggezza.

Il Cristo stesso profetizzò per gli uomini questo spirito, profetizzò che sarebbe apparso dopo di lui; e noi ora dobbiamo proseguire in questo senso la sua azione.

E che cos’è proseguire la sua azione? Cerchiamo di comprenderlo: è proprio la corrente universale della scienza dello spirito a proseguire la sua azione! Che cos’è la corrente universale della scienza dello spirito? E’ la saggezza dello spirito: quella saggezza che solleva piena coscienza ciò che altrimenti nel cristianesimo resterebbe incosciente.

Il Cristo è preceduto dalla fiaccola di Lucifero risuscitato, di Lucifero convertito al bene, che porta il Cristo stesso.

Egli è il portatore della luce; Cristo è la luce.

Come dice il suo nome, Lucifero è il portatore della luce.

Ma appunto questo ha da essere il movimento scientifico spirituale, appunto questo è da intendersi come movimento scientifico spirituale.

E quei maestri che hanno compreso che il progresso dell’umanità dipende dalla comprensione dell’evento del Golgota, sono uniti insieme entro la direzione dell’umanità come i maestri della saggezza e dell’armonia dei sentimenti.

E come un tempo le lingue di fuoco discesero aleggiando sulla comunità, quasi in un vivo simbolo universale così quello che il Cristo stesso denominò lo Spirito Santo domina come luce sulla loggia dei dodici maestri.

Il tredicesimo è la guida della loggia dei dodici.

Lo Spirito Santo è il grande maestro di quelli che noi chiamiamo i «maestri della saggezza e dell’armonia dei sentimenti»

Sono essi dunque coloro che attraverso cui la voce e i contenuti di saggezza dello Spirito Santo fluiscono giù sulla terra per l’umanità, in questa o quella corrente.

I contenuti di saggezza trasmessi dal movimento scientifico spirituale al fine di comprendere il mondo ed entro il mondo gli spiriti, fluiscono ad opera dello Spirito Santo entro la loggia dei dodici; ed in sostanza è questo che a poco a poco condurrà l’umanità alla libera autocosciente comprensione del Cristo e dell’evento del Golgota.

Coltivare la scienza dello spirito significa dunque comprendere che il Cristo ha inviato nel mondo lo Spirito Santo; per cui al vero cristianesimo spetta coltivare la scienza dello spirito.

Ciò apparirà agli uomini sempre più evidente.

E allora essi si accorgeranno di avere, nella scienza dello spirito, qualcosa che è un patrimonio reale per la vita.

Ecco quanto gli uomini posseggono grazie alla scienza dello spirito: a poco a poco diverranno coscienti che il Cristo è lo spirito che illumina il mondo.

E ne risulterà come conseguenza che qui su questo nostro globo terrestre, nel mondo fisico, gli uomini progrediranno nel campo morale, nel campo dell’intelletto, nel campo della volontà.

Mediante la vita sul piano fisico il mondo si spiritualizzerà sempre più.

Gli uomini diventeranno migliori e più forti e più saggi, e vorranno sempre più a fondo guardare e penetrare nei profondi sostrati e nelle sorgenti dell’esistenza.

Essi porteranno nella vita soprasensibile i frutti conseguiti in questa vita sensibile, e sempre di nuovo, ad ogni nuova incarnazione, dalla vita soprasensibile li riporteranno qui.

Così sempre più la terra diventerà espressione del suo spirito, espressione dello spirito del Cristo.

E a poco a poco la scienza dello spirito verrà compresa in base ai fondamenti del mondo.

Verrà compreso che essa è una potenza reale e concreta.

Oggi, sotto molti aspetti, l’umanità è prossima a perdere del tutto lo spirito.

Già è stato detto recentemente in una conferenza pubblica che oggi gli uomini sono afflitti dalla paura del carico ereditario.

La paura delle tare ereditarie è quanto mai un frutto del nostro tempo materialistico.

Ma è forse sufficiente per l’uomo illudersi che si tratta di una paura assolutamente superflua? No, non è affatto sufficiente.

L’uomo che non si cura del mondo spirituale, che non accoglie nell’anima ciò che può fluirgli dal movimento scientifico spirituale, è soggetto alle tare che gli provengono dalla linea ereditaria fisica.

Solo compenetrandosi di ciò che può provenirgli dalla corrente spirituale della scienza dello spirito, egli potrà rendersi padrone di quanto gli fluisce dalla linea ereditaria, riconoscendolo come non importante, e potrà riportare vittoria su tutto quanto nel mondo esterno gli si va accostando ad opera delle potenze ostacolatrici.

L’uomo giunge a dominare la sfera del sensibile non con le disquisizioni filosofiche, non con le discussioni; non col dire che lo spirito esiste; bensì compenetrandosi con lo spirito, accogliendolo realmente in sé e volendo realmente imparare a conoscerlo in tutti i particolari.

Allora, grazie alla scienza dello spirito, gli uomini nel mondo fisico diverranno sempre più sani.

Perché la scienza stessa dello spirito diventerà il rimedio che renderà gli uomini, nel mondo fisico, belli e sani.

E la forza vera della scienza dello spirito ci risulterà anche più evidente, se considereremo la sfera in cui l’uomo entra quando varca la porta della morte.

Questo però è qualcosa che l’uomo oggi può scorgere solo con grande difficoltà.

L’uomo pensa: perché mai devo preoccuparmi di quanto avviene nel mondo spirituale? Quando morirò, entrerò senz’altro in quel mondo; e allora vedrò e udirò bene ciò che vi si trova! Questo atteggiamento di comodità potrete riscontrarlo in innumerevoli varianti: perché mai mi dovrei preoccupare dello spirituale, prima di morire? Lo vedrò bene, a suo tempo; perché del mio rapporto col mondo spirituale io nulla posso cambiare, sia che me ne occupi, sia che non me ne occupi! Così però non è.

Chi pensa così, imparerà a conoscere un mondo fosco e oscuro.

Sarà per lui come se non possa distinguere molto di quello che sui mondi spirituali si trova descritto nel mio libro Teosofia.

Infatti, che qui nel mondo fisico l’uomo possa congiungere col mondo spirituale anima e spirito, è proprio questo a renderlo capace di vedere, perché a questo già oggi si è preparato qui.

Il mondo spirituale esiste: ma la facoltà di vedere in esso, dobbiamo acquistarcela qui sulla terra; altrimenti nel mondo spirituale saremo ciechi.

Così la scienza dello spirito è la forza che sola, in genere dia la possibilità di penetrare coscientemente nel mondo spirituale.

Se il Cristo non fosse apparso sulla terra, l’uomo sprofonderebbe entro il mondo fisico e non potrebbe entrare nel mondo spirituale.

Invece, grazie al Cristo, egli viene innalzato nel mondo spirituale diventando in esso cosciente, riuscendo in esso a vedere.

Ciò dipende dal fatto che egli possa anche congiungersi con colui che il Cristo ha mandato, con lo Spirito Santo; altrimenti dovrebbe restare incosciente.

L’uomo deve conseguire l’immortalità: e un’immortalità inconsapevole non è ancora immortalità.

Già maestro Eckhart scrisse in proposito le belle parole: se io stesso fossi un re, ma lo ignorassi, non sarei un re! Egli però intendeva dire: che cosa servono all’uomo tutti i mondi spirituali, se egli ignora che cosa essi sono! Solo nel mondo fisico noi possiamo conseguire la facoltà di percepire il mondo spirituale.

Ciò dovrebbe essere preso seriamente in considerazione da coloro che chiedono: perché in genere l’uomo è disceso entro il mondo fisico? L’uomo è disceso qui per poter diventare veggente nel mondo spirituale.

Nel mondo spirituale egli resterebbe cieco se non fosse disceso sulla terra e non vi avesse conseguito l’autocoscienza con cui poter tornare nel mondo spirituale in modo che ora questo gli si presenti all’anima luminoso.

La scienza dello spirito non è dunque soltanto una concezione, bensì è qualcosa senza cui l’uomo non potrebbe, nella sua parte immortale, saper nulla dei mondi immortali.

La scienza dello spirito è una forza reale, è qualcosa che fluisce nell’anima come una realtà.

E mentre siamo qui seduti a coltivare la scienza dello spirito, noi non solo apprendiamo qualcosa, ma cominciamo a svilupparci, a diventare tali quali altrimenti non diventeremmo.

Questa è la differenza fra la scienza dello spirito e le altre concezioni.

Tutte le altre concezioni si riferiscono al sapere umano: la scienza dello spirito si riferisce all’esistenza umana.

Se consideriamo le cose nel modo giusto, dobbiamo dirci: visti appunto in questa luce, il Cristo, lo Spirito Santo e la scienza dello spirito ci appaiono in una connessione essenziale.

Di fronte ad una tale connessione, svanirà tutto quanto oggi può essere detto con superficialità: come per esempio che una corrente occidentale dell’occultismo si intromette, nemica, in una corrente orientale.

No, non ci sono due occultismi: c’è solo un occultismo, su questo non si può discutere; e non ci sono opposizioni fra un occultismo occidentale ed un occultismo orientale.

Esiste un’unica verità.

E se qualcuno chiede: bene, ma se l’occultismo orientale e quello occidentale sono la medesima cosa, perché nell’occultismo orientale non si riconosce il Cristo? Quale risposta dovremo dare al riguardo? Dovremo rispondere che non tocca a noi rispondere su ciò.

Noi non abbiamo il dovere di rispondere su ciò; perché noi riconosciamo pienamente l’occultismo orientale.

Domandiamoci: riconosciamo noi ciò che l’occultismo orientale dice di Brama, dice del Buddha? Si, noi lo riconosciamo .

Noi comprendiamo che il Buddha, in un modo o nell’altro, si è sollevato fino alla sua altezza.

E non neghiamo alcuna delle verità dell’Oriente, perché sono positive.

Perché però ciò dovrebbe impedirci di riconoscere anche quanto trascende tali verità? Ciò non può esserci impedito.

Noi riconosciamo quanto l’occultismo orientale afferma: ma ciò non ci impedisce di riconoscere anche le verità occidentali.

Se ci viene detto che è una concezione deteriore degli orientalisti quella seconda la quale il Budda sarebbe morto per un indigestione di carne di maiale - come affermano certi eruditi - e se veniamo informati che tutto ciò ha un significato più profondo, ossia che il Budda ha trasmesso ai suoi intimi discepoli troppa saggezza esoterica per cui questo eccesso sarebbe diventato per lui una specie di karma, questo noi lo accettiamo.

Noi diciamo: dietro a tutto ciò stanno certamente le più profonde nozioni esoteriche che voi esoterici orientali trasmettete.

Se poi però ci viene detto che nessuno può comprendere che Giovanni abbia ricevuto l’Apocalisse a Patmo fra lampi e tuoni, allora noi rispondiamo: chiunque sappia che cosa sia da intendersi con ciò, sa anche che si tratta di una verità.

Noi non neghiamo la prima cosa, ma non possiamo riconoscere come giusta la seconda.

A noi non viene neppure in mente di obiettare qualcosa, quando vien detto che il corpo astrale del Buddha è stato conservato e più tardi incorporato nel Shankaracharya.

Ciò però non può impedirci di insegnare che il corpo astrale di Gesù di Nazaret è stato conservato, è apparso in un certo numero di riproduzioni ed è stato incorporato in diverse personalità che hanno operato nel senso del cristianesimo, come in Francesco d’Assisi o in Elisabetta di Turingia.

Noi non neghiamo neppure una delle verità dell’esoterismo orientale.

Se dunque ci viene domandato perché qualcosa venga negato e perché, esistano degli avversari, non tocca a noi di rispondere.

Toccherebbe a noi rispondere, se fossimo noi ad avversare qualcosa.

Ma ciò non è.

E’ chi nega qualcosa che ha il dovere di rispondere: non chi ammette qualcosa.

Nelle prossime settimane, prendendo lo spunto da tutto ciò, potrà essere reso evidente il nesso fra la scienza dello spirito e l’evento del Golgota; il compito e la missione del movimento scientifico spirituale potranno così sollevarsi ad una sfera superiore, in quanto questo movimento è la realizzazione di quella ispirazione, di quella potenza, che il Cristo ha designato come Spirito Santo.

Vediamo dunque che nel mondo collaborano diverse potenze, che tutto quanto in apparenza contrasta col progresso dell’umanità, si rivela in sostanza come un beneficio.

E vediamo pure che dopo Cristo, di epoca in epoca, lo spirito luciferico che ha dato all’uomo la libertà , riapparirà in nuova figura; che Lucifero, lo spirito guida portatore di luce, troverà la sua redenzione.

Perché tutto quanto è contenuto nel piano del mondo è cosa buona; e il male ha una consistenza solo per un certo tempo.

Perciò all’entità del male crede solo chi scambia il transitorio con l’eterno, e non potrà mai comprendere il male chi dal transitorio non ascenda all’eterno.

Fonte: http://www.gianfrancobertagni.it/materiali/maestri/influssi.htm

martedì 23 maggio 2017

Controllo Mentale nei Mass Media (PNL, Propaganda)


Controllo Mentale nei Mass Media (PNL, Propaganda

di The Vigilant Citizen
Traduzione di Anticorpi.info

I mass media rappresentano il più potente strumento mai usato per il controllo mentale e il plagio delle masse. 'Ispirano" opinioni e azioni, e definiscono ciò che sia da ritenere normale.

Questo articolo esaminerà il funzionamento dei mass media attraverso il pensiero dei loro maggiori teorici, la loro struttura di potere e le tecniche che utilizzano, al fine di comprendere il loro vero ruolo nella società.

Molti articoli di questo sito analizzano i simboli occulti celati nella cultura popolare. Da tali articoli emergono domande legittime in merito alle finalità di tali simboli e le motivazioni di coloro che li hanno "integrati" in quei contesti.

Ebbene, per me è impossibile fornire delle risposte senza menzionare diversi altri concetti e fatti. Ho quindi deciso di scrivere un articolo che fornisca le basi teoriche e metodologiche e consideri le tematiche addotte dai principali studiosi della comunicazioni di massa.

Qualcuno penserà che voglia uscirmene con discorsi del tipo: "Lady Gaga vuole controllare le nostre menti". Naturalmente non è così. Lei è solo una piccola componente dell'enorme meccanismo che è la comunicazione di massa.

PROGRAMMAZIONE ATTRAVERSO I MASS MEDIA
 
I media sono strumenti di comunicazione progettati per raggiungere il maggior numero di persone possibili. Includono televisione, film, radio, giornali, riviste, libri, dischi, videogiochi ed internet. Molti studi sono stati condotti nel secolo scorso per individuare le più efficaci tecniche con cui tali forme di comunicazione influiscono sulla popolazione. Da tali studi è emersa la scienza della comunicazione, utilizzata nel marketing, nelle relazioni pubbliche e nella politica. La comunicazione di massa è uno strumento necessario per assicurare la funzionalità di una democrazia, ma è altrettanto irrinunciabile per una dittatura. Dipende tutto dall'utilizzo che ne viene fatto.

Nella prefazione del 1958 per il saggio A Brave New World, Aldous Huxley dipinge un cupo ritratto della società. Egli ritiene che sia controllata da una 'forza impersonale'; una elite che manipola la popolazione con diversi mezzi.

"Forze impersonali su cui non abbiamo alcun controllo sembrano spingerci verso il nuovo incubo del dominio mondiale, e questa spinta impersonale è accelerata da organizzazioni mercantili e politici che hanno sviluppato una serie di nuove tecniche per manipolare, nell'interesse di qualche minoranza, i pensieri e i sentimenti delle masse."
Aldous Huxley, Prefazione di A Brave New World.
Le prospettive poco rosee di Huxley non sono ipotesi o un delirio paranoico. E' un fatto documentato dai più importanti studiosi del fenomeno mass media.

Di seguito, vado a citare alcuni di essi:

STUDIOSI DEL FENOMENO.

Walter Lippman
Lippmann, intellettuale americano, scrittore, due volte premio Pulitzer, fu uno dei primi a produrre uno studio sull'utilizzo dei mezzi di comunicazione di massa in America.

In Public Opinion (1922), paragonò le masse ad un 'gregge disorientato' che ha bisogno di essere guidato da una classe dirigente. Descrisse tale elite al governo come 'una classe specializzata i cui interessi vanno al di là della località, composta da esperti e burocrati.'

Secondo Lippmann gli esperti, spesso indicati come 'elite', sarebbero una sorte di macchina di conoscenza che correggerebbe il difetto fondamentale della democrazia, ossia l'ideale impossibile di un 'cittadino onnicompetente.' La manipolazione del 'gregge disorientato' ha una funzione: far si che il cittadino partecipi alla vita sociale come 'spettatore interessato', ma non attivo. La partecipazione attiva sarebbe doverosa solo per 'l'uomo responsabile', cosa che il cittadino medio non è.
I mass media e la propaganda sono quindi strumenti che devono essere utilizzati dalle élite per governare il popolo senza dover ricorrere alla coercizione fisica. Un importante concetto sottolineato da Lippmann attiene la 'costruzione del consenso', cioè la manipolazione in grado di indurre l'opinione pubblica ad accettare l'ordine del giorno delle elite. È opinione di Lippmann che il cittadino non sia qualificato per ragionare e decidere su questioni importanti. Risulta perciò imprescindibile per le elite assumere decisioni 'per il bene collettivo' e poi 'venderle' alle masse..

"Nessuno può negare che la creazione del consenso sia capace di grandi raffinatezze. Il processo che fa sorgere le opinioni pubbliche non è certo meno complesso di quanto non sia apparso in queste pagine, e le ampie possibilità di manipolazione riservate a chi conosca il processo appaiono chiare. Come risultato la scienza psicologica applicata ai moderni mezzi di comunicazione ha trasformato letteralmente il concetto di democrazia. E' in atto una rivoluzione infinitamente più importante di qualsiasi spostamento del potere economico. Grazie alla propaganda, non necessariamente nel senso sinistro della parola, i vecchi capisaldi del nostro pensiero sono diventati modificabili. Non è più possibile, ad esempio, credere nel dogma originario della democrazia, come se le conoscenze necessarie per la gestione delle cose umane possano scaturire autonomamente dal cuore dell'umanità. Tale ordine di pensieri ci espone ad un autoinganno. E' dimostrato che non si possa contare sulle intuizioni o la casualità degli eventi, se si è intenzionati ad affrontare il mondo oltre la nostra portata."
Walter Lippmann, Opinione Pubblica.
E' interessante notare come Lippmann sia stato uno dei padri fondatori del Consiglio per gli Affari Esteri, (CFR) ossia uno dei più influenti tink tank mondiali in materia di politica estera. Questo fatto dovrebbe darvi un piccolo suggerimento su quali debbano essere le finalità dei mezzi di comunicazione, secondo il pensiero delle elite..

"Il potere politico ed economico negli Stati Uniti è concentrato nelle mani di una "classe dirigente" che controlla la gran parte delle multinazionali a base statunitense, i media di comunicazione, le fondazioni più influenti, le principali università pubbliche e private. Fondato nel 1921, il Consiglio per gli Affari Esteri è il legame fondamentale tra le grandi imprese e il governo federale. E' stato definito 'scuola per statisti' e si avvicina ad essere l'organo teorizzato da C. Wright Mills: un gruppo di uomini dalle vedute omogenee che plasmi gli eventi da una posizione nascosta, perciò invulnerabile. La creazione delle Nazioni Unite è un progetto del Consiglio, come lo sono il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale."
Steve Jacobson: Controllo Mentale negli Stati Uniti.
Alcuni attuali membri del CFR sono David Rockefeller, Dick Cheney, Barack Obama, Hilary Clinton, Rick Warren e gli amministratori di grandi aziende come CBS , Nike , Coca-Cola e Visa..

Carl Jung
Carl Jung (correlati) fu fondatore della psicologia analitica (nota anche come psicologia junghiana), la quale analizza la psiche umana tramite i sogni, l'arte, la mitologia, la religione, i simboli e la filosofia. Il terapeuta svizzero introdusse numerosi concetti psicologici odierni, come l'archetipo, il complesso, il personaggio, l'introverso / estroverso e la sincronicità.

La sua opera fu fortemente influenzata dal background occulto della sua famiglia. Carl Gustav, suo nonno, era un avido massone (Gran Maestro) e alcuni suoi antenati furono rosacrociani. Questo potrebbe spiegare il suo grande interesse per la filosofia orientale e occidentale, l'alchimia, l'astrologia e la simbologia. Uno dei suoi concetti più importanti (e fraintesi) è quello di Inconscio Collettivo..

"La mia tesi, quindi, è la seguente: oltre alla nostra coscienza immediata, personale, che riteniamo essere la sola psiche empirica, esiste un secondo tipo di coscienza, universale, impersonale, collettiva, che è identica in tutti gli individui. Questo inconscio collettivo non si sviluppa individualmente, ma è ereditato. È costituita da forme pre-esistenti: gli archetipi, i quali danno forma definita a certi contenuti psichici."
Carl Jung, Il Concetto di Inconscio Collettivo L'inconscio collettivo si evince considerando l'esistenza dei medesimi simboli e figure mitologiche in civiltà diverse. Simboli archetipici che sembrano essere incorporati nel nostro inconscio collettivo, e che suscitano in noi precise reazioni nel momento in cui siamo esposti ad essi. I simboli occulti possono quindi esercitare un grande impatto sulle persone, anche se le stesse persone non sono coscientemente a conoscenza del reale significato esoterico di tali simboli. I grandi teorici dei mass media hanno fondato le loro fortune proprio sullo sfruttamento degli archetipi. .

Edward Bernays
Edward Bernays - il 'padre delle pubbliche relazioni' (v. correlati) - seppe mettere a frutto le teorie dello zio Sigmund Freud per manipolare l'opinione pubblica agendo sul subconscio individuale. Bernays condivideva le idee di Walter Lippmann in merito ad una popolazione irrazionale guidata solo dallo "istinto del gregge". A suo parere, era necessario che le masse fossero manipolate da un governo invisibile, per assicurare la salute della democrazia..

"La manipolazione cosciente e intelligente delle abitudini organizzate e delle opinioni delle masse è un elemento importante nella società democratica. Quelli che manipolano questo meccanismo invisibile della società formano un governo invisibile che è il vero potere dominante del nostro paese.Noi siamo governati, le nostre menti sono modellate, i nostri gusti formati, le nostre idee suggerite, in gran parte da uomini che non abbiamo mai sentito nominare. Questo è il logico risultato dell'a nostra organizzazione di stampo democratico. Ed un gran numero di persone devono cooperare in tal senso se si desidera convivere in una società ben funzionante. I nostri governanti, in molti casi, ignorano l'identità dei loro colleghi del "governo interno."
Edward Bernays, Propaganda
Le campagne di Bernays sconvolsero il funzionamento della società americana. A Bernays dobbiamo ciò che definiamo 'consumismo', cioè la cultura dell'acquisto di beni per il piacere dell'atto, anziché per la soddisfazione di reali bisogni. Per questo motivo, Life Magazine lo ha inserito nella classifica dei 100 americani più influenti del 20° secolo.

Harold Lasswell

Nel 1939-1940, l'Università di Chicago tenne alcuni seminari in materia di comunicazione occulta. Gruppi di studio furono finanziati dalla fondazione Rockefeller e coinvolsero i ricercatori più importanti nei settori della comunicazione e della sociologia. Tra di essi vi era Harold Lasswell, tra i principali politologi e teorici della propaganda USA. Ovviamente anche egli era convinto che un governo democratico non sia sostenibile senza una elite che plasmi l'opinione pubblica.

Nella sua Enciclopedia delle Scienze Sociali, Lasswell spiegò che quando le elite non hanno la forza necessaria per costringere all'obbedienza, allora devono rivolgersi a 'nuove tecniche di controllo', che in parte si concretizzano nella propaganda. Il tutto coronato dalla solita motivazione secondo cui le masse sarebbero stupide e ignoranti e sia impensabile affidarsi al dogmatismo democratico che vorrebbe gli uomini capaci di autogovernarsi.

Nel saggio Contenuti della Comunicazione Lasswell spiega che per comprendere il senso di un messaggio (ad esempio un film, un discorso, un libro , ecc), si debba tener conto della frequenza con cui in esso compaiono alcuni simboli, le modalità con cui i simboli influiscono sul parere del pubblico, e l'intensità dei simboli utilizzati.

Lasswell era famoso per il suo modello di analisi dei media basato su:

"Chi (dice) Che Cosa (a) Chi (in) Che Modo (con) Quale Effetto." .

Questo modello indica che per analizzare correttamente del materiale mediatico bisogna guardare chi lo ha prodotto (le persone che hanno ordinato la sua creazione), quale sia il suo scopo (il target) e quali siano gli effetti desiderati (informare, convincere, vendere, ecc) sul pubblico.

ESEMPIO: Un videoclip di Rihanna.
Chi lo ha prodotto: Vivendi Universal
Che cosa: l'artista pop Rihanna
A chi: ai consumatori di età compresa tra 9 e 25,
A che scopo: la vendita dell'artista, della canzone, dell'immagine e del messaggio.

Le analisi di video e film su questo sito pone grande importanza sul "chi ci sia dietro" i messaggi comunicati al pubblico. Il termine Illuminati è spesso usato per descrivere tale elite dirigente occulta. Anche se il termine sembra piuttosto caricaturale e cospirazionistico, descrive adeguatamente le elite e le loro dirette connessioni con le società segrete e le conoscenze occulte.

Tuttavia detesto usare l'espressione 'teoria della cospirazione' per indicare ciò che accade nei mass media. Se tutti i fatti concernenti la natura elitaria del settore sono prontamente disponibili al pubblico, può ancora essere considerata una 'teoria'?

LA STANDARDIZZAZIONE DEL PENSIERO UMANO

La fusione di grandi società messmediatiche negli ultimi decenni ha generato una piccola oligarchia di conglomerati dei media. Ciò che vediamo in tv, la musica che ascoltiamo, i film che guardiamo, i giornali che leggiamo negli USA sono prodotti da cinque società in tutto. I proprietari di questi conglomerati hanno stretti legami con le oligarchie mondiali. Potendo contare sulla forza mediatica, essi hanno il potere di creare nella mente delle persone una visione del mondo unica e coesa, generando una 'standardizzazione del pensiero umano.'

Anche i movimenti considerati marginali sono, infatti, estensioni del pensiero mainstream. Sono gli stessi mass media a produrre le proprie controparti espressione di ribellione (v. correlati). Artisti, creazioni e idee che non rientrano nel tradizionale modo di pensare sono respinti senza pietà e messi al bando dai conglomerati, che ne sanciscono la scomparsa dalle scene..

"Il cinema USA è il maggior vettore inconsapevole di propaganda nel mondo di oggi. Si tratta di un grande distributore di idee e opinioni. Il film può standardizzare idee ed abitudini di una nazione. Perché le immagini sono fatte per soddisfare le richieste del mercato, esse riflettono ed enfatizzano le tendenze popolari, piuttosto che stimolare nuove idee e opinioni. Il film si avvale solo di idee e di fatti che sono in voga. I giornali cercano le notizie più adeguate per i lettori, il cinema fa lo stesso con l'intrattenimento."
E. Bernays, Propaganda. Tutte queste problematiche sono state segnalate come pericoli per la libertà umana nel 1930 dai pensatori della scuola di Francoforte, come Theodor Adorno e Herbert Marcuse. Essi hanno identificato tre principali problemi con l'industria culturale. L'industria può:


- ridurre gli esseri umani allo stato di massa, ostacolando lo sviluppo di individui emancipati, che siano capaci di prendere decisioni razionali.
- sostituire la legittima autonomia e consapevolezza di se nella pigra sicurezza del conformismo.
- avvalorare l'idea che gli uomini in realtà cerchino di sfuggire al mondo assurdo e crudele in cui vivono per perdersi in un ipnotico stato di continua evasione.

La nozione di evasione è ancora più rilevante oggi, con l'avvento dei videogiochi online, film in 3D e Home Cinema. Le masse, costantemente in cerca dello stato dell'arte dello intrattenimento, non fanno che ricorrere a gadget costosi che possono essere prodotti solo dai più grandi gruppi mediatici del mondo. Prodotti contenenti precisi messaggi e simboli i quali altro non sono che propaganda che dona anche svago. L'opinione pubblica è stata talmente ben addestrata ad amare la sua propaganda da spendere interi stipendi per essere esposta ad essa. La propaganda insomma non è più la forma di comunicazione autoritaria o coercitiva adoperata nelle dittature: è diventata sinonimo di divertimento e piacere..

"Per quanto riguarda la propaganda, va detto che i primi sostenitori della alfabetizzazione universale e della libertà di stampa previdero appena due possibilità: la propaganda può essere vera, o falsa. Tuttavia esiste una terza possibile via di sviluppo, specie nelle nostre democrazie occidentali. Un vasto settore delle comunicazioni di massa non interessato a produrre verità o bugie, quanto a produrre irrealtà, irrilevanza. In una parola, non hanno considerato la inclinazione umana verso il superfluo, l'intrattenimento puro."
Aldous Huxley, Prefazione di Brave New World Piccole dosi di propaganda mediatica di norma non sortiscono effetti duraturi sulla psiche. Tuttavia i mass media attuali - i quali sono per definizione onnipresenti - ci cuciono addosso un ambiente di vita che sperimentiamo ogni giorno. Definiscono quale sia la normalità e le situazioni indesiderabili. Come si fa con i cavalli, mettono un paraocchi alle persone, così che possano considerare solo ciò che i media ritengono sia appropriato considerare..

"E' stata la nascita dei mass media a rendere possibile l'uso di tecniche di propaganda su scala sociale. L'orchestrazione di stampa, radio e televisione per creare una influenza continua, duratura, rende invisibile l'influenza della propaganda proprio perché è orchestrata nell'ambito di una realtà fittizia. I mass media costituiscono il legame essenziale tra l'individuo e le esigenze della società tecnologica."
Jacques Ellul.
I motivi per cui i media godono di un tale ascendente sulle masse sono rintracciabili nella vasta quantità di ricerche sulla natura umana che sono state applicate al fenomeno.


TECNICHE DI MANIPOLAZIONE .

Lo scopo di vendere prodotti e idee per le masse ha portato ad una quantità inaudita di studi sul comportamento e la psiche umani. Scienze cognitive, psicologia, sociologia, semiotica, linguistica e altri settori connessi sono stati e sono tuttora utilizzati, mediante gruppi di studio ben finanziati

"Nessun gruppo di sociologi può approssimare gli studi per la raccolta ed elaborazione dei dati sfruttabili. I gruppi di studio dispongono di miliardi da spendere ogni anno per la ricerca e la sperimentazione di reazioni, ed i loro prodotti sono distillati delle esperienze e dei sentimenti di tutta la comunità. "Marshal McLuhan, Le Estensioni dell'Uomo
Tali studi si applicano a pubblicità, film, video musicali e altri mezzi di comunicazione, al fine di renderli il più possibile "identificabili". L'arte del marketing è molto misurata e scientifica pochè deve raggiungere sia l'individuo che la coscienza collettiva. Un semplice video non è mai solo un video. Immagini, simboli e significati sono collocati strategicamente al fine di suscitare un preciso effetto desiderato.

"E' con la conoscenza dell'essere umano, le sue tendenze, i suoi desideri, i suoi bisogni, i suoi meccanismi psichici, i suoi automatismi che affinano le loro tecniche di propaganda."
Jacques Ellul, Propaganda (libera traduzione).
Oggi è raro che la propaganda usi argomenti razionali o logici. Attinge direttamente agli istinti e ai bisogni primordiali dell'essere umano per suscitare una reazione emotiva e irrazionale.

Se tutti noi fossimo continuamente razionali e ragionevoli, probabilmente la metà delle cose che possediamo non le avremmo mai acquistate.

Vi è una precisa ragione se nelle pubblicità rivolte alle donne appaiano spesso neonati e bambini: alcuni studi hanno dimostrato che le immagini dei bambini scatenano nelle donne un bisogno istintivo di nutrire, di prendersi cura e proteggere; in ultima analisi suscita in loro una distorta simpatia nei confronti dello spot.

Il sesso è onnipresente nei mass media in quanto attira e mantiene viva l'attenzione dello spettatore. Si collega direttamente al nostro naturale istinto di riproduzione che - quando attivato - fa passare in secondo piano qualsiasi altro pensiero nel nostro cervello.

PERCEZIONE SUBLIMINALE
Tali messaggi sono in grado di raggiungere direttamente il subconscio degli spettatori senza che nemmeno se ne rendano conto. Questo è lo scopo della percezione subliminale.

La definizione 'pubblicità subliminale' fu coniata nel 1957 dal ricercatore americano James Vicary, che affermò di essere in grado di indurre chiunque a bere Coca-Cola e mangiare popcorn facendo lampeggiare sullo schermo per una frazione di secondo alcuni messaggi, inavvertibili dagli spettatori..

"La percezione subliminale è un processo creato dagli specialisti della comunicazione con cui la gente riceve informazioni e risponde alle stesse informazioni senza alcuna consapevolezza di farlo."
Steve Jacobson, Controllo Mentale negli Stati Uniti
.Questa tecnica viene spesso usata nel marketing. Sappiamo tutti che il sesso vende.


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Sebbene alcune fonti sostengano che la pubblicità subliminale sia inefficace o addirittura una leggenda metropolitana, l'uso documentato di questa tecnica nei mass media dimostra che molti specialisti del settore ripongono invece molto affidamento in essa. Recenti studi hanno anche provato la sua efficacia, soprattutto quando il messaggio veicolato è negativo.

"Ci sono state molte speculazioni sul fatto che le persone possono elaborare le informazioni emozionali inconsciamente, ad esempio mediante immagini, volti e parole", ha affermato il professor Nilli Lavie, che ha guidato la ricerca. "Abbiamo dimostrato che le persone possono percepire il valore emozionale dei messaggi subliminali e abbiamo dimostrato che le persone sono molto più in sintonia con le parole negative." Fonte
Un esempio famoso di messaggi subliminali nelle comunicazioni politiche è quello dello spot elettorale di George Bush contro Al Gore nel 2000.





Subito dopo il nome di Gore la scritta: "ratti" balenava durante la parola "burocrati".

La scoperta di questo inganno suscitò molto scalpore, e sebbene ancora non esistano precise leggi contro i messaggi subliminali negli Stati Uniti, la cosa ha avuto un forte impatto nel mondo della pubblicità.

Come abbiamo avuto modo di vedere in numerosi articoli di The Vigilant Citizen, nei film e video musicali si fa spesso uso di messaggi semisubliminali per comunicare messaggi ed idee agli spettatori.

DESENSIBILIZZAZIONE

In passato, quando sia stato imposto un cambiamento alla popolazione in forma esplicita, la cosa quasi sempre ha sollevato proteste e insurrezioni. La ragione principale risiedeva nel fatto che i governanti - facendo affidamento sulla comprensione del popolo - esprimevano l'intenzione di effettuare il dato cambiamento. Oggi, se le elite hanno necessità che il popolo accolga il loro ordine del giorno, lo inducono a farlo mediante desensibilizzazione. L'ordine del giorno, che potrebbe andare contro gli interessi pubblici, è lentamente, gradualmente, ripetutamente sottoposto alle masse con il cinema, i video musicali (che lo rendono fresco e sexy) o la notizia (che lo presenta come una soluzione ai problemi di attualità).

. Dopo anni di esposizione camuffata le elite presentano apertamente il concetto che - grazie al lungo processo di programmazione mentale - è accolto nella indifferenza generale, ed accettato passivamente. Tecnica che deriva dalla psicoterapia.

"Le tecniche di psicoterapia - ampiamente praticate e accettate come terapia dei disturbi psichici - sono anche metodi di controllo. Possono essere usate per influenzare pensieri e azioni. La desensibilizzazione sistematica è un metodo utilizzato per sciogliere l'ansia in modo che il paziente (il pubblico) non sia più tormentato da una paura specifica. L'adattamento alle situazioni spaventose è direttamente proporzionale al prolungamento dell'esposizione ad esse."
Steven Jacobson, Controllo Mentale negli Stati Uniti La programmazione intuitiva è riscontrabile spesso nel genere della fantascienza. Esso presenta una specifica immagine del futuro - quella desiderata dalla elite - che lentamente entra a far parte della coscienza collettiva.

Un decennio fa il pubblico fu desensibilizzato sulla guerra contro il mondo arabo. Oggi, la popolazione sta prendendo coscienza di essersi trovata esposta ad un controllo mentale esercitato dagli ideologi del transumanesimo. Questi concetti sono riscontrabili ormai ovunque nella cultura popolare. Questo è ciò che Alice Bailey definisce la "esteriorizzazione della gerarchia": I governanti occulti stanno lentamente diventando riconoscibili.

SIMBOLISMO OCCULTO NELLA CULTURA POPOLARE

Praticamente non esiste una vera letteratura sul simbolismo occulto. Ciò non dovrebbe essere una sorpresa dal momento che il termine stesso: "occulto" significa letteralmente: "nascosto". Nascosto, nel senso di informazione "riservata a coloro che sanno", a coloro i quali siano ritenuti degni di sapere. Non è insegnato nelle scuole né è discusso sui media. E' considerato un fenomeno marginale o addirittura ridicolo da parte del cittadino medio.

La conoscenza dell'occulto non è tuttavia ritenuta ridicola nello ambito delle società segrete. E' anzi considerata sacra e arcana.
C'è una lunga tradizione di discipline occulte tramandate mediante sette segrete risalenti allo antico Egitto, al misticismo orientale, ai cavalieri Templari, fino alla moderna massoneria.

Anche se gli elementi più profondi di tale conoscenza sono probabilmente andati alterandosi e modificandosi nei secoli, le scuole misteriche hanno conservato le loro caratteristiche principali, cioè il simbolismo, i rituali e le discipline metafisiche. Queste caratteristiche, che furono parte integrante delle antiche civiltà, sono state cancellate dalla società moderna, per essere soppiantate dal materialismo pragmatico. .


"Se tali dottrine sono sempre state nascoste alle masse, per le quali fu elaborato un codice semplificato, non è forse probabile che gli esponenti di ogni ramo della civiltà odierna - filosofico, etico, religioso e scientifico - siano basilarmente ignoranti in merito agli stessi principi su cui si fondano le loro discipline?"
Manly P. Hall, Insegnamenti Segreti di Tutte le Epoche.
Il "codice semplificato" pensato per le masse ha a che fare con varie forme di religione. La religione in voga attualmente viene professata nel tempio dei mass media e fonda i suoi sermoni quotidiani su principi quali il materialismo estremo, la vacuità spirituale ed una esistenza egocentrica ed individualistica. Questo è esattamente l'opposto dei valori da sviluppare per diventare individui veramente liberi, come insegnano tutte le grandi scuole di pensiero filosofico. Sarà che una popolazione grezza è più facile da manipolare?.


"Tali schiavi lobotomizzati sono perfino definiti 'liberi' e 'altamente istruiti' benché sia estremamente semplice, attraverso la manipolazione mentale, sconvolgere la loro realtà facendo in modo che si comportino proprio come un qualsiasi contadino medievale che inizia a correre urlando di panico di fronte a qualcosa che non comprende o controlla. I simboli che l'uomo moderno abbraccia con la fiducia di un bambino equivalgono pressappoco al manifesto della sua riduzione in schiavitù, e proseguono la tradizione della schiavitù ignorante, contadina, dell'antichità."
Michael A. Hoffman II, Società Segrete e Guerra Psicologica.
CONCLUSIONI

Questo articolo ha esaminato i pensatori più importanti nel campo dei mass media, le strutture di potere dei mass media e le tecniche utilizzate per manipolare le masse. Credo che questo tipo di informazioni siano fondamentali per la comprensione degli argomenti discussi da The Vigilant Citizen. La contrapposizone tra la base della popolazione e la classe dirigente descritta in molti articoli non è una "teoria della cospirazione" (odio questo termine), ma una realtà chiaramente dimostrata nelle opere di alcuni dei più influenti uomini del Ventesimo secolo.

Lippmann, Bernays e Lasswell hanno affermato limpidamente che il popolo non sarebbe in grado di decidere il proprio destino, cioè di esercitare la democrazia. Al contrario, hanno propugnato l'istituzione di una occultocrazia, un governo nascosto, una classe dirigente responsabile del "gregge disorientato". In che misura le loro idee continuino ad essere applicate alla società risulta sempre più evidente. Una popolazione ignorante non costituisce problema per i governanti: è anzi una cosa auspicabile e necessaria per assicurare una leadership assoluta. Una popolazione ignorante non conosce i propri diritti, non cerca una maggiore comprensione delle questioni e non discute le decisioni delle autorità. La cultura popolare è progettata per mantenere ed incrementare l'ignoranza ed il torpore mentale mediante l'entertainment.

Molte persone mi chiedono: "C'è un modo per fermare tutto ciò?" Sì, c'è. Non comprare più la loro merda e leggere libri.
Articolo in lingua inglese, pubblicato sul sito The Vigilant Citizen

Link diretto all'articolo:
http://vigilantcitizen.com/?p=3571

Traduzione a cura di Anticorpi.info

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sabato 20 maggio 2017

Rudolf Steiner,gli spiriti delle tenebre e i vaccini - conferenza del 27 Ottobre 1917



A proposito di vaccini ...Ecco cosa disse Rudolf Steiner nel lontano 1917:

“Gli Spiriti delle tenebre sono in mezzo a noi, sono qua.
Dobbiamo restare in guardia in modo da accorgerci quando li incontriamo, in modo da comprendere dove si trovano.


Perché la cosa più pericolosa nel prossimo futuro sarà abbandonarsi inconsciamente a tali influssi, che realmente esistono intorno a noi .Infatti, che l'uomo li riconosca o meno, non fa alcuna differenza per la loro reale esistenza.

Ma soprattutto, per questi Spiriti delle tenebre sarà importante portare confusione, dare false direzioni in ciò che si sta ora diffondendo in tutto il mondo e per cui gli Spiriti della luce continueranno a operare nella direzione giusta. Ho già avuto occasione di mettere in guardia su una direzione sbagliata, che è davvero tra le più paradossali.

Vi ho indicato che i corpi umani si svilupperanno in modo tale che vi potrà trovar posto una certa spiritualità, ma che il pensiero materialista, la cui diffusione è sempre più alimentata dalle indicazioni degli Spiriti delle tenebre, opereranno in modo da opporvisi con mezzi materiali.

Vi ho detto che gli Spiriti delle tenebre ispireranno le vittime di cui si nutrono, gli uomini che abiteranno, persino ad inventare un vaccino per deviare verso la fisicità, fin dalla prossima infanzia, la tendenza delle anime verso la spiritualità.
Come oggi si vaccinano i corpi contro questo e quello, così in futuro si vaccineranno i bambini con una sostanza preparata in modo che attraverso la vaccinazione, queste persone saranno immuni dallo sviluppare in sé la “follia” della vita spirituale, follia, ovviamente, dal punto di vista materialistico.
(...) Tutto questo tende in ultima analisi a trovare il metodo con cui si potranno vaccinare i loro corpi in modo che essiNON POTRANNO SVILUPPARE INCLINAZIONI VERSO IDEE SPIRITUALI, ma crederanno per tutta la loro esistenza solo alla materia fisica.
Così, come dagli impulsi, che la medicina ha tratto dall’inclinazione all’inganno [qui Steiner fa finta di sbagliarsi facendo un gioco di parole tra Schwindelsucht, parola che vuol dire all’incirca disposizione all’inganno e Schwindsucht, che significa tubercolosi ndT] - pardon, scusate, - ha tratto dalla tubercolosi, oggi vaccina contro la tubercolosi, cosi DOMANI SI VACCINERÀ CONTRO LA DISPOSIZIONE VERSO LA SPIRITUALITÀ.
Con ciò si intende solo dare un accenno a qualcosa di particolarmente paradossale tra le molte altre cose che accadranno in questo ambito in un futuro prossimo e anche più remoto, in modo di creare scompiglio in ciò che deve fluire sulla terra dai Mondi spirituali grazie alla vittoria degli Spiriti della luce.”

Rudolf Steiner da una conferenza del 27 Ottobre 1917

Approfondimenti:https://www.rudolfsteiner.it/shop/libri/antroposofia-generale-conferenze-di-rudolf-steiner/la-caduta-degli-spiriti-delle-tenebre

domenica 14 maggio 2017

L'influenza della filosofia Vedica nella comprensione della Free Energy da parte di Nikola Tesla






La prima cosa da capire a proposito dell’etere è la sua assoluta continuità.
Un pesce che abita le profondità del mare non ha probabilmente modo di apprendere l’esistenza dell’acqua poiché in essa è uniformemente immerso: questa è la nostra condizione in relazione all’etere.

Sir Oliver Lodge, Ether and Reality (Etere e Realtà)

di Toby Grotz

THEORETICAL ELECTROMAGNETIC STUDIES AND LEARNING ASSOCIATION, INC.
760 PRAIRIE AVENUE
CRAIG, COLORADO 81625
(970) 824-6834

Nikola Tesla usava l’antica terminologia sanscrita per descrivere i fenomeni naturali. Nel 1891 Tesla descrisse l’universo come un sistema cinetico pieno di energia che poteva essere catturata in qualsiasi punto.
Negli anni a seguire le idee di Tesla furono molto influenzate dagli insegnamenti di Swami Vivekananda. Swami Vivekananda fu il primo di una serie di maestri orientali di yoga che portarono la filosofia e la religione vedica nel mondo occidentale.
Dopo aver incontrato Swami e continuato gli studi sulla visione orientale dei meccanismi che guidano il mondo materiale, Tesla cominciò a usare i termini sanscriti Akasha, Prana e il concetto di un etere luminifero per descrivere la fonte, l’esistenza e la costruzione della materia.
Questo documento traccerà lo sviluppo delle conoscenze di Tesla in relazione alla Scienza vedica, la sua corrispondenza con Lord Kelvin riguardo tali materie, e i rapporti tra Tesla e Walter Russell e altri scienziati di fine secolo in merito alla comprensione avanzata della fisica.

Finalmente, dopo essere stato oscurato per molti anni, l’autore descrive ciò che lui ritiene essere il requisito per per i sistemi di energia libera immaginati da Tesla .


LA PRIMA DESCRIZIONE DI UNIVERSO FISICO DI TESLA

Entro il 1891 Nikola Tesla aveva inventato molti dispositivi utili, tra cui: un sistema di illuminazione ad arco (1886), il motore a corrente alternata, sistemi di generazione e trasmissione di energia (1888), sistemi di conversione e distribuzione elettrica tramite scariche oscillatorie (1889) e un generatore di correnti ad alta frequenza (1890).
Il brevetto più famoso ruota intorno a un’ispirazione avuta durante una passeggiata con un amico in un parco di Budapest. Mentre osservava il tramonto, Tesla immaginò come i campi elettromagnetici rotanti potessero essere usati in un nuovo tipo di motore elettrico. Tale ispirazione portò al celebre sistema di distribuzione di energia a corrente alternata. Tuttavia, nel 1891, Tesla brevettò quella che un giorno potrebbe diventare la sua invenzione più famosa: è la base per la trasmissione senza fili di energia elettrica ed è conosciuta come “Trasformatore a bobina di Tesla”. Nel 1891 Tesla disse quanto segue durante un discorso davanti all’Istituto Americano di Ingegneri Elettrici (IEEE):


Tra molte generazioni, le nostre macchine saranno guidate da un’energia ricavabile in qualsiasi punto dell’universo. Questa idea non è una novità…la troviamo nel piacevole mito di Anteo, che ricava energia dalla terra; la troviamo nelle speculazioni di uno dei nostri favolosi matematici... l’energia si trova in tutto lo spazio... Questa energia è statica o cinetica? se è statica, le nostre sono vane speranze; se è cinetica – e sappiamo per certo che è così - allora si tratta solo di sapere quando l’uomo riuscirà ad attaccare le proprie macchine agli ingranaggi della natura. [1]

Questa descrizione dei meccanismi fisici dell’universo fu data prima che Tesla acquisisse familiarità con la scienza vedica orientale di India, Tibet e Nepal. Tale scienza venne diffusa negli USA e in Occidente durante i tre anni di visita di Swami Vivekananda.


SCIENZA VEDICA E SWAMI VIVEKANANDA

I Veda sono una collezione di scritture consistenti in inni, preghiere, miti, racconti storici, dissertazioni scientifiche e sulla natura della realtà. Tali scritti risalgono almeno a 5000 anni fa. La natura della materia, l’antimateria e la composizione della struttura atomica sono tutti descritti nei Veda. Il linguaggio dei Veda è il Sanscrito, la cui origine non è completamente compresa. Gli studiosi occidentali suggeriscono che fu portato nelle aree dell’ Himalaya e da lì in India attraverso le migrazioni della cultura Ariana. Paramahansa Yogananda e altri storici tuttavia non sono d’accordo con questa teoria e affermano che non vi è prova in India che dimostri tali ipotesi. [2]

Ci sono parole in Sanscrito che descrivono concetti totalmente estranei alla cultura occidentale. Parole singole possono richiedere un intero paragrafo di traduzione in lingua inglese. Avendo studiato il Sanscrito per un breve periodo negli ultimi anni 70, questo autore ha pensato che l’uso della terminologia vedica da parte di Tesla potesse essere una chiave per capire il suo concetto di elettromagnetismo e della natura dell’universo. Dove Tesla apprese i concetti Vedici e la terminologia sanscrita? Le famose biografie di Cheney, Hunt e Draper, e O'Neil [3,4,5] non accennano alla conoscenza del Sancrito di Tesla. Tuttavia, O'Neal include il seguente estratto tratto da un articolo mai pubblicato chiamato “Le grandi conquiste dell’Uomo”:


...nell’essere completamente sviluppato, l’uomo, si manifesta un desiderio misterioso, imperscrutabile e irresistibile: imitare la natura, creare, far funzionare lui stesso le meraviglie che percepisce...molto tempo fa l’uomo riconobbe che tutta la materia percettibile deriva da una sostanza primaria, senza densità oltre ogni concezione, la quale riempie tutto lo spazio, l’Akasha o etere luminifero, il quale è gestito dal Prana che offre la vita, o forza creativa, che porta all’esistenza, in cicli infiniti, tutte le cose e tutti i fenomeni.
La sostanza primaria, gettata in vortici infinitesimali di velocità prodigiosa, diventa materia grezza; quando la forza si placa, il movimento cessa e la materia scompare, tornando alla sostanza primaria.


Secondo Leland Anderson, l’articolo fu scritto il 13 maggio 1907. Anderson affermò anche che grazie alla conoscenza di Swami Vivekananda Tesla avrebbe potuto entrare in contatto con la terminologia Sanscrita e che John Dobson della San Francisco Sidewalk Astronomers Association avesse fatto ricerche su tale collegamento. [6]

Swami Vivekananda nacque a Calcutta, India nel 1863. Fu ispirato dal suo maestro, Ramakrishna a servire gli uomini come manifestazioni di Dio. Nel 1893 Swami Vivekananda cominciò un tour dell’occidente partecipando al “Parliament of Religions” a Chicago. Per tre anni Vivekananda viaggiò in USA ed Europa e incontrò molti scienziati famosi tra cui Lord Kelvin e Nikola Tesla. [7]

Secondo Swami Nikhilananda, Nikola Tesla, il più grande scienziato che si è specializzato nel campo dell’elettricità, fu molto colpito da Swami, dalla sua spiegazione della cosmogonia Samkhya e dalla teoria dei Cicli data dagli Indù. Fu particolarmente colpito dalle somiglianze tra la teoria Samkhya sulla materia e sull’energia e quella della fisica moderna. Swami incontrò a New York Sir William Thompson, poi Lord Kelvin e il Professor Helmholtz, due rappresentati leader della scienza occidentale. Sarah Bernhardt, la famosa attrice, fece un’intervista con Swami e ne ammirò gli insegnamenti.[8]

Fu probabilmente durante una festa data da Sarah Bernhardt che Nikola Tesla incontrò Swami Vivekananda[9] per la prima volta. Sarah Bernhardt stava recitando la parte di 'Iziel' nell’omonima opera. Era una versione francese sulla vita di Bhudda. L’attrice notò Swami Vivekananda tra il pubblico e organizzò un incontro a cui partecipò anche Nikola Tesla.
In una lettera a un amico del 13/2/1986, Swami Vivekananda scrisse quanto segue;


...Tesla è stato affascinato dal Prana del Vedanta, dall’Akasha e dai Kalpa, le quali sono a suo avviso le uniche teorie che la scienza moderna può prendere in considerazione...Mister Tesla pensa di poter dimostrare che matematicamente forza e materia sono riducibili a energia potenziale. Lo vedrò la prossima settimana per assistere a tale dimostrazione matematica. [10]

Swami Vivekananda sperava che Tesla sarebbe stato in grado di dimostrare che ciò che chiamiamo materia è semplicemente energia potenziale poiché ciò avvicinerebbe gli insegnamenti vedici alla scienza moderna.
Swami capì che


"In tal caso, la cosmologia del Vedanta [sarebbe stata] basata sulle più sicure basi."

L’armonia tra teorie del Vedanta e scienza occidentale fu spiegata con il seguente diagramma;



BRAHMAN = L’ASSOLUTO

MAHAT O ISHVARA = ENERGIA CREATIVA PRIMORDIALE

+---------+ +---------+
PRANA E AKASHA = ENERGIA E MATERIA


Tesla capì la terminologia e la filosofia sancrita e che queste erano utili per spiegare i meccanismi fisici dell’universo come lui li vedeva. Sarebbe utile a coloro che tentano di capire la scienza che sta dietro le invenzioni di Nikola Tesla studiare la filosofia vedica e sanscrita.

Sembra che Tesla non riuscì a dimostrare l’identità tra energia e materia. Se ci fosse riuscito, sicuramente Swami Vivekananda lo avrebbe annotato. La prova matematica del principio in questione arrivò circa 10 anni dopo quando Albert Einstein pubblicò il documento sulla relatività. Ciò che era conosciuto in Oriente da 5000 anni fu quindi reso noto anche all’Occidente.

Brahman viene definito come il solo spirito impersonale auto-esistente; l’Essenza Divina, da cui emanano tutte le cose, dalla quale esse sono sostenute e alla quale esse ritornano. Ciò è molto simile al concetto del Grande Spirito delle culture dei Nativi d’America. Ishvara è il Sovrano Supremo; la concezione più alta dell’Assoluto, il quale va oltre ogni pensiero. Mahat significa letteralmente “il Grande” e viene anche interpretato con il significato di mente universale o intelligenza cosmica. Prana significa energia (solitamente tradotto come forza vitale) e Akasha significa materia (solitamente tradotto come etere).
Dobson sottolinea che le traduzioni più comuni di Akasha e Prana non sono completamente esatte, ma che Tesla ne comprese il reale significato.

L’incontrò con Swami Vivekananda stimolò molto l’interesse di Nikola Tesla per la Scienza orientale. Durante una lezione in India Swami disse:


"Mi è stato detto da alcune tra le menti scientifiche migliori di questo tempo quanto siano meravigliosamente razionali le conclusioni dei Vedanta. Conosco personalmente uno di loro, che quasi non ha tempo per mangiare e uscire dal proprio laboratorio ma che mai si perdebrebbe le mie lezioni sul Vedanta perché, come lui dice, esse sono così scientifiche, si armonizzano così bene con le aspirazioni del tempo e con le conclusioni a cui la scienza sta attualmente giungendo".[11]


TESLA E LORD KELVIN

William S. Thompson è stato uno degli ingegneri e scienziati più importanti del 1800. Sviluppò analogie tra il calore e l’elettricità e il suo lavoro influenza le teorie sviluppate da James Clerk Maxwell, uno dei fondatori della teoria elettromagnetica. Thompson fece da supervisore nella sistemazione del Cavo Trans Oceanico e grazie a quell’opera gli fu data l’onorificenza di “Lord Kelvin”. Kelvin aveva sostenuto le teorie di Tesla e il sistema di trasmissione wireless di energia elettrica..[12]

Tesla continuò a studiare la filosofia indù e vedica per qualche anno, come indicato nella seguente lettera scrittagli da Lord Kevin.



15, Eaton Place
London, S.W.
May 20, 1902
Caro Tesla,

Non so come ringraziarti per la tua lettera del 10 maggio che ho trovato nella mia cassetta sul Lucania e per i libri che mi ha spedito: -"Il Tempio sepolto", "Il Vangelo di Bhudda", "Les Grands Inities", l’edizione di Rossetti di "Casa di Vita" e il Century Magazine del giugno 1900 con le fotografie a pag. 176, 187, 190, 191, 192, ricche di lezioni emozionanti.

Abbiamo fatto una bella traversata dell’Atlantico, la più bella che abbia mai fatto. Ho tentato, senza successo, di trovare qualcosa di definito in relazione alle funzioni dell’etere rispetto al semplice e antico magnetismo. A tal proposito ho dato istruzioni al Sig. Macmillan di inviarti a Waldorf una copia del mio libro (Collection of Separate Papers) sull’Elettrostatica e il Magnetismo. Sarò felice se la accetterai come piccolo segno della mia gratitudine per la tua gentilezza. Forse troverai qualcosa di interessante negli articoli sull’elettricità atmosferica.

Con affetto
Kelvin
Grazie anche per I bellissimi fiori [13]

TESLA E RUSSEL

Walter Russell fu un artista, scultore, scrittore e scienziato tra i più affermati del secolo.
La sua tabella periodica degli elementi predisse accuratamente la locazione e le caratteristiche dei Quattro elementi anni prima della loro scoperta in laboratorio. I 4 elementi sono: Deuterio, Trizio, Neptunio e Plutonio. Pare che Russell entrò in uno stato di consapevolezza intensa dopo essere stato colpito da un fulmine. Cominciò a fare disegni e a scrivere su fondamenti della natura e la composizione dell’universo fisico; la famiglia consultò un medico per verificare se Russell dovesse essere ricoverato in un istituto d’igiene mentale. Il dottore, vedendo i risultati delle settimane di lavoro di Russell, dichiarò di non sapere cosa Russell stesse facendo ma che egli non era pazzo.

Sebbene non sia stato ancora stabilito il momento esatto e l’occasione del loro incontro, Nikola Tesla e Walter Russell si incontrarono e discussero delle loro rispettive teorie cosmologiche..[14]
Tesla riconobbe la saggezza e il potere dell’insegnamento di Russell e lo esortò a rinchiudere le sue conoscenze in cassaforte per 1000 anni, fino a quando l’umanità fosse stata pronta.[15]


PERCHE’ L’ENERGIA LIBERA NON è ANCORA ARRIVATA: COMMENTI, POSSIBILITA’ E IMPLICAZIONI SOCIO-ECONOMICHE

Sebbene Tesla non accettasse molti dei concetti sulla relatività e la teoria quantistica e non riuscì mai a collegare materia ed energia, riconobbe la possibilità di energia libera e illimitata come dimostrato dalla seguente affermazione.

L’uomo può controllare il più grandioso e impressionante processo naturale ?...Se potesse farlo, avrebbe poteri quasi illimitati e soprannaturali ... Potrebbe far scontrare aeroplani e produrre soli e stele, calore e luce. Potrebbe creare e sviluppare la vita in tutte le sue infinite forme …Tali poteri lo porrebbero accanto al suo creatore, gli farebbero compiere il suo destino ultimo.[16]

Notiamo che Tesla sta ponendo una domanda, speculando, cercando una risposta. Se Tesla avesse sviluppato fonti di energia libera e appreso come manipolare lo spazio, il tempo e la gravità durante i suoi anni di maggiore rilevanza pubblica e produttività (fino al 1920), avrebbe avuto le risposte a tali domande.

L’invenzione meno capita di Tesla è conosciuta con il nome di "Raggio Mortale"; era semplicemente un’arma a raggio di particelle che Tesla propose nel 1937 e fu fabbricata sotto contratto con Alcoa Aluminum e il governo inglese e italiano. [17] Tale arma usava tecniche di propulsione elettrostatica. Armi di questo tipo sono attualmente sviluppate dalla Strategic Defense Initiative Organization (SDIO) e dal Strategic Defense Command dell’esercito americano. [18]

Quindi l’umanità non ha ancora catturato l’infinita energia dell’universo come immaginato da Nikola Tesla. La domanda rimane: perché no?

Dispositive di energia libera, se fattibili, non sono microcircuiti più piccoli o più veloci, né trappole per topi più grandi ed efficienti. Si tratta di una tecnologia che potrebbe rivoluzionare lo status quo socio-economico della terra. In questo momento la torta è divisa in maniera non equa. Un quarto della popolazione della terra, il terzo pianeta a partire dal sole, consuma tre quarti dell’output annuale delle risorse. Come si può facilmente dedurre da un breve studio degli affari mondiali, ci sono circa 3 miliardi di persone che ne hanno abbastanza di questa situazione. Ci sono guerre, fame e conflitti in ogni angolo del pianeta. Che fare?

L’astronave Terra ha bisogno di un piano di volo.

O dividiamo meglio la torta, oppure facciamo una torta più grande. La prima opzione richiede che il nostro standard di vita si abbassi, affinché quello del terzo mondo si alzi.
La seconda opzione ci permette di mantenere il nostro standard di vita e aiutare ad alzare quello dei paesi meno privilegiati.

Dobbiamo fare questo. È il nostro destino, la nostra responsabilità, il nostro esame finale.

30.000 persone muoiono di fame ogni giorno su questo pianeta, la maggior parte sono bambini. Le nazioni si combattono, la Guerra fa parte delle nostre vite. Cosa guida l’economia nel mondo occidentale e ci permette di avere alta standard di vita, una vita di agi se paragonata a quella dei nostri vicini a sud di quella linea immaginaria chiamata confine? Molte risposte possono essere date: sociali, politiche e spirituali. Sappiamo che lo standard di vita di una nazione è direttamente collegato al consumo di energia.

L’energia guida le economie delle nazioni e l’obiettivo di Tesla era di rendere l’energia elettrica equamente disponibile a tutte le persone in ogni luogo della terra. Tesla continuò a promuovere il suo progetto di energia senza fili durante le interviste che diede in occasione del suo compleanno ancora nel 1940.[19]
L’energia elettrica permette l’elaborazione delle materie prime direttamente sul posto. L’energia elettrica può portare l’acqua dai pozzi alle aree colpite da siccità. L’energia elettrica offerta ad aree povere del pianeta può ingrandire la torta, può aiutare a portare la necessaria uguaglianza economica che è nostro diritto sin dalla nascita.

Perché l’energia non è stata resa disponibile a tutti i popoli e nazioni? Perché non sono stati realizzati I tanto propagandati dispositivi di energia libera descritti da Tom Bearden, John Bedini, Bruce DePalma e altri?
Forse perché “le cose facili raramente vengono realizzate per la stessa ragione per cui le cose impossibili sono compiute raramente: nessuno pagherà per qualcosa che viene ritenuto facile o impossibile ”.[20] Forse perchè quando si parla di energia ciò implica più di quanto ci si possa immaginare.
Stiamo parlando di energia personale, nazionale, planetaria, energia Karmica e dell’energia dell’amore.

I saggi dicono che per godere dell’energia dobbiamo lasciare andare l’energia, per superare noi stessi. Quale esempio l’autore può descrivere una delle sue esperienze recenti. Dopo un simposio di successo in occasione dei 100 anni dall’arrivo di Nikola Tesla negli USA [21], una corporazione no-profit, 501(c)(3), è stata creata specificatamente per incoraggiare e perseguire la ricerca sulle invenzioni e le scoperte di Nikola Tesla. Due anni più tardi, dopo un secondo simposio, alcuni membri fondatori hanno richiesto al consiglio d’amministrazione di validare l’affermazione di Tesla secondo cui era possibile la trasmissione di energia wireless. I membri del consiglio hanno suggerito di ottenere il permesso dalla FCC, di depositare una dichiarazione di impatto ambientale presso l’EPA e di formare una propria corporazione no-profit. E’ stato anche deciso che poiché non c’era alcuna procedura per coprire la ricerca, l’organizzazione non poteva essere coinvolta.

Un altro obiettivo dell’organizzazione era stato quello di fondare un museo che si sarebbe dovuto chiamare “Nikola Tesla Museum of Science and Technology”. Pensammo che poiché ogni anno vengono dati 60-70 miliardi di dollari a organizzazioni no profit, ci fossero buone possibilità che l’organizzazione potesse ottenere i fondi, per il museo o per la ricerca.
Pensammo che:

"poiché solo il 16% dei musei di questo paese sono musei scientifici, il museo in onore di Nikola Tesla aiuterà a informare il pubblico nei settori della tecnologia. Con la necessità di rinnovamento economico dell’industria in Colorado, il 1986 è il momento per iniziare a supportare l’istruzione scientifica della nostra regione. Con le statistiche attuali che mostrano che gli USA sono indietro dal punto di vista tecnologico, lo sforzo di educare il pubblico sta diventando sempre più importante e l’ondata di consapevolezza pubblica delle invenzioni di Nikola Tesla fanno sì che egli possa dare il nome a un museo scientifico e tecnologico." [23]

Il consiglio rimandò la discussione della nostra proposta a tempo indefinito.

Cos’era successo? Delle 15-20 persone che avevano dato inizio all’organizzazione, solo 4 rimasero parte dell’organo governativo. Tre di quei membri erano contrari alla ricerca. La mente comune del consiglio di amministrazione era diventata l’antitesi dello slancio che Tesla aveva conquistato in vita. A differenza dell’inventore e uomo d’affari indipendente, il consiglio era ormai composto da membri burocrati per società della classifica “Fortune 500”. Tesla era vegetariano, i membri del consiglio no. Tesla non chiedeva il permesso per essere inventivo e iniziare nuove avventure, mentre il consiglio aveva bisogno di permessi dall’alto. Le dicotomie erano infinite.

Le visioni di Tesla sono state ritardate per 89 anni. I litigi cominciarono con Thomas Edison, J.P. Morgan e lo stesso Nikola Tesla.[24]
Tutto continua oggi.
Forse la ragione del ritardo nella trasmissione di energia senza fili o dei dispositivi a energia libera giace nel profondo della psiche umana.
È possibile paragonare la storia di Tesla a una storia biblica?
Bruce Gordan pensa di sì. Nell’analisi di Gordan il tentativo di Tesla di costruire un prototipo di trasmettitore ad ingrandimento ricorda il racconto della Genesi 11:1-9. [25]

"il messaggio; la curiosità e l’audacia tecnologica innervosiscono Dio; Dio demolisce il progetto, confonde il linguaggio".

Gordan sottolinea ulteriormente questo scenario come segue:


"ISOMORFISMO"

STORIA BIBLICA \**********************/ STORIA DI TESLA

Sforzi umani \**********************/ Progetti di Tesla

Torre di Babele \**********************/ Torre Wardenclyffe

Dio \**********************/ Denaro (J.P. Morgan)


Demolizione e confusione da mantenere, Ritiro dello Status Quo di Morgan di Dio assetato di potere in alto, supporto finanziario e umanità che striscia nell’ignoranza in basso.
Conseguente soppressione dell’opera di Tesla nella scienza ortodossa e nei circoli di ingegneria.
Perpetuazione di una tecnologia mediocre per la generazione, l’immagazzinaggio e la distribuzione di energia per mantenere un flusso di denaro favorevole per il sistema esistente di gestione energetica forzando la combustione continuata di combustibili scarsi, continuando a far pagare, pagare, pagare gli utenti.


"quando tutto è perfetto, arriva il momento giusto"[26] ciò equivale a dire:
"la conoscenza assoluta nelle mani di colui il cui cuore non è ancora sensibile sarebbe un’arma terribile".[27]
Potremmo postulare che gli sviluppi tecnologici non avvengono fino a quando il pianeta non è pronto.
L’esame recente della teoria Gaia conferisce intelligenza alla Terra.
"Migliaia di anni fa, attraverso la visione, gli stregoni vennero a conoscenza del fatto che la Terra potesse percepire e che tale consapevolezza potesse avere effetto sulla consapevolezza degli umani”.[28]
In base alla reciprocità, potrebbe essere vero anche il contrario. L’incoscienza di gruppo o collettiva sta ancora lottando con i risultati della teoria quantistica e della relatività. Noi come razza siamo stati pronti all’energia nucleare, tutto era perfetto e il momento giusto è arrivato. Presto dovremo utilizzare bene la tecnologia o abbandonarla per assicurarci la sopravvivenza come specie.


COSA FARE A RIGUARDO DELL’ENERGIA LIBERA: CREARE UN’IDEA DI CUI è ARRIVATO IL MOMENTO

La trasmissione senza fili dell’energia e l’energia libera non sono ancora state realizzate, forse non siamo pronti, forse la terra non è pronta. Pogo ha detto la cosa migliore “abbiamo incontrato il nemico: siamo noi." Nella visione junghiana dell’inconscio collettivo, le cose accadono quando è il momento giusto, otteniamo ciò a cui acconsentiamo. Abbiamo bisogno di un piano di volo. Ed il piano deve capire che:


QUANDO IL POTERE DELL’AMORE

SUPERERA'

L’AMORE PER IL POTERE

ALLORA CI SARA’

PACE

[Fonte: bagno delle ragazze, scuola superiore Boulder, Boulder, Colorado]
Descritto come "graffiti adolescenziali post Industriali, neo-tecnici"


"I fatti relativi a ciò sono talmente stupefacenti
che sembrerebbe che il Creatore stesso
abbia elettricamente progettato
questo pianeta...."Descrizione di Nikola Tesla su ciò che viene attualmente descritto come Risonanza di Schumann (7.8 Hz) in "la trasmissione di energia elettrica senza fili come mezzo di promozione della pace mondiale",
Mondo elettrico e ingegneria, 7 gennaio 1905, PP 21-24.


NOTE A PIE’ DI PAGINA

1. Ratzlaff, John, Tesla Said, Tesla Book Company, PO Box
1649, Greenville, TX 75401, 1984.

2. Yogananda, Paramahansa, Autobiography of a Yogi, Self
Realization Fellowship,, 3880 San Rafael Ave., Los Angeles,
CA 90065, 1985.

3. Cheney, Margaret, Man Out of Time, Prentice Hall, 1981.

4. Hunt, Inez and Draper. Wanetta, W., Lightning In His
Hand, The Life Story Of Nikola Tesla, Omni Publications,
Hawthorne, CA, 1981.

5. O'Neal, John, J., Prodigal Genius, The Life Of Nikola Tesla, Ives Washington, Inc., 1944.

6. Anderson, Leland, personal communication.
Vedere anche Anderson, L.I.,and Ratzlaff, J.T., Dr. Nikola Tesla
Bibliography, Ragusan Press, 936 Industrial Avenue, Palo
Alto, CA 94303, 1979.

7. Nikhilananda, Swami, Vivekananda, The Yogas and Other
Works, Ramakrishna-Vivekananda Center, New York, 1973.

8. Nikhilananda, Swami.

9. Dobson, John, personal communication.

7. Dobson, John, Advaita Vedanta and Modern Science, Vedanta
Book Center, 5423 S. Hyde Park, Chicago, IL 60615, 1979.

10. Nikhilananda, Swami.

11. Burke, Marie Louise, Swami Vivekananda in the West, New
Discoveries, The World Teacher, Advaita Ashrama, Mayavati,
India, 1985, p. 500

12. Grotz, T., "Artificially Stimulated Resonance of the Earth's Schumann Cavity Waveguide",
Proceedings of the Third International New Energy Technology Symposium/Exhibition,
June 25th-28th, 1988, Hull, Quebec, Planetary Association for Clean Energy,
191 Promenade du Portage/600, Hull, Quebec J8X 2K6 Canada

13. dalla collezione personale di L. Anderson.

14. Russell, Lao. personal communication.

15. The University of Science and Philosophy, Swannanoa,
Waynesboro, VA 22980, (703) 942-5161.

16. scritto da Tesla il 13 maggio 1907, per "Actors Fair Fund",
testo trascritto nelle collezioni della Bakken Library of Electricity in Life.
L’articolo fu pubblicato sul "New York American", il 6 luglio, 1930, pg. 10.


17. Tesla, Nikola, The New Art of Projecting Concentrated
Non-Dispersive Energy Through Natural Media, Proceedings of
the Tesla Centennial Symposium, Grotz, T. & Rauscher, E.,
Editors, 1984.

18. Turchi, P.J.,Conte, D.,Seiler, S., Electrostatic
Acceleration of Microprojectiles to Ultrahypervelocities,
"Proceedings of the Seventh Pulsed Power Conference", June
12th-14th, Monterey, California, Jointly Sponsored by the
DOD, DOE, and the IEEE Electron Devices Society.

19. "Death Ray for Planes", New York Times, September 20, 1940.

20. Pawlicki, T.B., Exploring Hyperspace, 848 Fort Street,
Victoria, B.C., Canada, electronic book on floppy disk, 1988,
(Log onto the TESLA BBS at (719) 486-2775 for copy of ASCII
text files)

21. Broad, William J., "Tesla a Bizarre Genius, Regains Aura
of Greatness", New York Times, Aug. 28th, 1984

22. Deleted

23. Grotz, T., & Sheppard, J., The Nikola Tesla Museum of
Science and Technology presentato al consiglio di amministrazione in data 12/12/1986.
[disponibile come file testo ASCII su TESLA BBS (719) 486-2775]

24. Cheney, Margaret, Tesla, Man Out of Time, Prentice Hall
Inc, Englewood Cliffs, NJ, 1981.

25. Gordan, Bruce, comunicazione privata, 1988.

26. Arguelles, Jose & Lloydine, comunicazione personale .

27. Hercules, Michael, The Circle of Love, pubblicato dall’autore.

28. Castenada, Carlos, The Power of Silence, Further Lessons
of don Jaun, Simon and Schuster, New York, 1987, Pg. 120.


ULTERIORI INFORMAZIONI SU TESLA

TESLA BBS: è un servizio di bollettino informatico per avere accesso alle informazioni sulle attuali ricerche e sulla vita di Nikola Tesla. Una sottosessione del BBS del Colorado Mountain College, può essere contattato usando un computer e modem baud 300/1200/2400 allo (719) 486-2775.

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Mr. Toby Grotz, Presidente, ingegneria Wireless Engineering, è un ingegnere elettrico con 16 anni di esperienza nel campo della geofisica, ricerca e progettazione aerospaziale e industriale. Mentre lavorava per il dipartimento dei servizi geofisici della Texas Instruments e presso l’università del Texas a Dallas, Mr. Grotz apprese e lavorò con concetti geofisici, importanti per la trasmissione di energia wireless.
Come ingegnere Senior Engineer a Martin Marietta, Grotz ha progettato e supervisionato sistemi di controllo di procedure industriali e progettato e costruito strumenti e apparecchiature per la ricerca e lo sviluppo e i test di hardware per voli spaziali. Grotz ha anche lavorato per l’industria di utilità pubblica installando sistemi informatici di acquisizione di dati misuranti l’inquinamento nelle centrali di energia di combustibile fossile e ha anche lavorato in una centrale nucleare come ingegnere.
Grotz ha organizzato e presieduto il simposio del centenario di Tesla nel 1984 e il simposio internazionale di Tesla nel 1986 ed è stato presidente della International Tesla Society, un’organizzazione no profit creata dopo il primo simposio. Da Project Manager per il Project Tesla, Grotz ha collaborato alla progettazione e realizzazione di un rifacimento dell’apparecchiatura che Nikola Tesla usava per la trasmissione senza fili durante gli esperimenti sull’energia nel 1899 a Colorado Springs. Grotz ha ricevuto la laurea B.S.E.E. dall’Università del Connecticut nel 1973.
www.padrak.com/ine/GROTZ.html
Nov. 23, 1996.

Fonte: Tesla Society
Traduzione a cura di: Ilary
Attraverso il sito:http://cospirazionista.blogspot.it/2009/07/linfluenza-della-filosofia-vedica-nella.html